24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Botte e insulti, sospese 2 maestre. Scatta l’operazione Mamme Coraggio

In una scuola materna della città. Due insegnanti, una delle quali di sostegno, sono state incastrate dalle riprese filmate della polizia


Avrebbero maltrattato una quindicina di bimbi, dai tre ai cinque anni, di una scuola materna cittadina.

Vessazioni anche ad un piccolo disabile. Una storia scioccante per la quale sono state sospese due insegnanti, una delle quali di sostegno. Hanno quarantasei e quarantacinque anni.

Due mesi di interdizione disposti dal gip Vilma Gilli su richiesta del sostituto procuratore, dott.ssa Stefania Ferrieri Caputi. Sono stati i poliziotti della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, a notificare il provvedimenti alle due maestre che devono rispondere di reati odiosi come percosse a maltrattamenti ai danni di minori. Un comportamento ignobile che potrebbe compromettere l’equilibrio psichico dei piccoli.

Le indagini sono partite alla fine dell’anno scolastico dopo la denuncia presentate da alcuni genitori. I bimbi avevano raccontato a papà e mamma di non voler andare più a scuola e  dei comportamenti non proprio edificante delle due insegnanti. Gli investigatori della Questura hanno piazzato telecamere nascoste nelle aule che hanno documentato i maltrattamenti, per una settimana. Gomitate e spinte ai piccoli.

Alcuni genitori dei bambini che frequentano la scuola materna dove lavoravano le due insegnanti sospese avevano notato nei loro figli comportamenti strani al ritorno da scuola: erano agitati e dicevano di avere paura delle maestre. I genitori avevano subito notato il cambio di umore dei figli. Una rapida indagine della polizia ha poi permesso di documentare le percosse e il linguaggio offensivo e mortificante nei confronti dei bambini da parte delle due maestre, una delle quali insegnante di sostegno di un alunno disabile.

I video hanno, infatti, confermato i sospetti dei genitori. I dettagli illustrati in una conferenza stampa tenutasi stamattina in Questura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche