26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 06:40:39

Cronaca

Udc, chiesto il commissariamento

La lettera di Giuseppe Lessa, tra i maggiorenti del partito ionico


TARANTO – E’ maretta nell’Udc di terra jonica. Il partito di Casini e Cesa, che oggi riunisce il direttivo provinciale, si ritrova al centro di una bufera per l’iniziativa posta in essere da uno dei suoi maggiori esponenti, Giuseppe Lessa, autore di una lettera al vetriolo indirizzata al segretario provinciale, l’onorevole Giuseppe Tarantino, ai dirigenti e agli amministratori del partito. Lettera con la quale Lessa chiede il commissariamento dell’Udc. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la gestione della vicenda- Provincia, con la designazione, anzi la mancata designazione di esponenti dell’Udc. Una mossa, l’ennesima, che secondo Lessa confermerebbe la vocazione dei vertici del partito, e segnatamente dell’onorevole Tarantino, di fare terra bruciata attorno all’Udc nel capoluogo, salvo poi posizionare o meno le proprie pedine nelle competizioni elettorali. E veniamo alla lettera, il cui testo è, di fatto, divenuto di pubblico dominio per essere circolata nelle ultime ore da un esponente all’altro del partito.
“Sig. segretario provinciale, ancora una volta sta dimostrando quanto Lei remi a sfavore del partito di terra nostra. Infatti – spiega Lessa – mettendo da parte per un attimo il fatto personale, dovrebbe spiegare a tutti gli amici come mai un segretario provinciale a ridosso di una consultazione così importante per il territorio jonico (elezione del Consiglio provinciale) se ne disinteressi completamente e solo a pochi  giorni dalla presentazione delle liste riunisce il Direttivo provinciale , o quello che ne è rimasto, per raccontare tranquillamente che è preferibile non candidare nessuno del partito al fine di  evitare una  brutta figura. Anche una persona con meno esperienza della Sua avrebbe cercato di presentare una lista e, davanti a problemi di carenza di firme necessarie, visto che a livello nazionale è noto che si è deciso di creare una nuova coalizione , avrebbe dovuto, per il bene del partito, almeno cercare di contattare il Nuovo Centro Destra (nostro nuovo futuro alleato) e tentare di presentare una lista di centro. Lei sa che la cosa sarebbe stata perfettamente realizzabile e che i due partiti insieme avrebbero certamente eletto almeno due consiglieri. E’ davvero un comportamento inspiegabile – rimarca Lessa – da parte di un segretario che vuole fare crescere il suo partito; quindi,  o vi è stato totale disinteresse (non penso sia il suo caso), o volutamente ha agito in siffatta maniera perché è sua strategia  non far crescere il partito o elementi del suo partito. Certo a monte vi deve essere una forte motivazione per arrivare a decidere di tenere fuori il partito dalla  provincia, eppure nessuno più di Lei sa quanto importante sia, per la crescita di un partito,  gestire l’Ente Provincia. Altra situazione veramente inspiegabile è  quella relativa al comune capoluogo. Sono anni oramai, e precisamente da quando venne in casa mia a pregarmi di entrare nell’Udc facendo ogni sorta di promessa compresa quella di affidarmi  il coordinamento cittadino del capoluogo, che chiedo di  riorganizzare il partito spiegando ripetutamente che i risvolti positivi per il nostro movimento sarebbero enormi, visto che, come più volte ho avuto modo di dirle, tantissimi sono gli amici che aderirebbero immediatamente. Se questo è il Suo modo di fare una politica stagnante  è mirata a far si che nè numeri nè persone intacchino il rapporto che oggi ha con gli organi centrali, vuol dire che è veramente inopportuna e riprorevole la sua decisione di passare su tutto e tutti pur di rimanere su quel piccolo piedistallo su cui ancora si trova. L’ultimo episodio che ha visto l’eliminazione dalla candidatura alla Provincia di Valerio Lessa accompagnata da una serie di sciocche scuse è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E anche nel caso in cui il regionale avesse deciso di non presentare nessuno, non si convoca un direttivo, si prendono decisioni importanti senza sapere se queste decisioni possono essere prese. Comunque ritengo che tutti questi comportamenti ingiustificabili del segretario provinciale di Taranto siano più che sufficienti a far si che i vertici del partito dispongano il commissariamento del partito, altrimenti l’Udc jonico si dissolverà del tutto in un futuro molto prossimo visto il lassismo e l’abbandono che regnano sovrani. Sarebbe opportuno, pertanto, che Lei,  dr. Tarantino, si convincesse a fare non uno ma tre passi indietro prima che dalla Direzione Nazionale o Regionale si decidano a porre in essere il risveglio dal grande letargo in cui ci sta facendo vivere e la rottamino definitivamente”.

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