25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Gli appalti ai raggi x


TARANTO – Sicurezza e prevenzione degli incidenti nei cantieri e misure per assicurare la legalità negli appalti. Si è riunito stamattina a Palazzo del Governo il primo tavolo operativo per il monitoraggio della situazione tarantina alla luce degli ultimi due protocolli d’intesa siglati con gli industriali. Presieduto dal prefetto Claudio Sammartino, ha visto insieme i rappresentanti di Confindustria, Ance, Scuola edile, Cassa Edile e Cpt e gli organi preposti ai controlli, come l’ispettorato del lavoro, la direzione provinciale del lavoro e i sindacati.

“L’incontro di oggi serve a tracciare una metodologia di lavoro” ha spiegato il presidente di Confindustria Luigi Sportelli che ha partecipato all’incontro insieme al direttore Francesco Murgino. Il tavolo avrà il compito di monitorare il sistema degli appalti pubblici, edili e non, per fare in modo che nelle gare siano seguiti i principi sanciti nei due protocolli d’intesa sulla Sicurezza e sulla Legalità siglati a fine anno. La riunione di oggi prende le mosse proprio da quei documenti per fare il punto sul loro stato di attuazione. “No all’esasperazione del massimo ribasso e al lavoro nero”, ha riassunto il direttore Murgino. Queste le due componenti fondamentali quando si parla di appalti pubblici. Corrispondono alle richieste più volte sollevate dalla categoria. Un incontro, quello fissato dal prefetto, che, spiegano da Confindustria, serve a fare il punto su due fondamentali strumenti che consentiranno alle imprese di operare in un sistema di legalità, trasparenza, leale concorrenza, tutela del lavoro e della sicurezza. “Temi quanto mai attuali che evidenziano l’interesse e la vicinanza diretta del rappresentante del governo alle questioni che più di altre investono il sistema imprenditoriale, impegnato a misurarsi in un mercato in cui la corretta applicazione delle regole costituisce una delle chiavi essenziali per continuare a competere ed affrontare al meglio la crisi in atto”. I protocolli – siglati con Confindustria – sulla Sicurezza e la Legalità, riguardano rispettivamente “la prevenzione sui luoghi di lavoro, con particolare riferimento all’edilizia, e, per quanto riguarda il secondo protocollo, le misure per scongiurare il rischio di infiltrazioni mafiose negli appalti”.

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