Cronaca

Emergenza incendi? Pronti


TARANTO – L’ingegner Giampietro Boscaino, avellinese, da sei mesi dirige la caserma dei Vigili del Fuoco di Taranto, che, per importanza strategica è la seconda della Puglia, dopo Bari. E’ stato quattro anni a Brindisi, altra città pugliese con un grosso insediamento industriale. In estate è sempre emergenza incendi: come vi state preparando? “Siamo pronti, come sempre, ad affrontare il periodo più caldo. Tre mesi in estate che ci tengono particolarmente impegnati. Sono arrivato a Taranto a settembre e so che nei mesi precedenti sul territorio jonico si è registrata una vera e propria emergenza.

Per affrontare la stagione degli incendi è competente la Regione Puglia che mette a disposizione i cosiddetti stagionali e stipula convenzioni per far lavorare i vigili del fuoco volontari. Posso tranquillamente dire, però, che sul territorio tarantino abbiamo bisogno di almeno una squadra (cinque vigili) in più per turno. Due squadre sarebbe l’ideale. Con quale spirito è venuto a Taranto? “Con quello di sempre. Lavorare bene e saper affrontare tutte le situazioni. Quella di Taranto è una caserma importante. Qui ho incontrato professionisti capaci e pronti al sacrificio. Ho al mio attivo anche dodici anni di lavoro a Napoli, dove non ho fatto il comandante ma ho acquisito una esperienza fondamentale per questo mestiere. A quali missioni importanti ha partecipato? Nel 1999 ho preso parte alla missione “Arcobaleno” in Albania dove i Vigili del Fuoco italiani, con la loro competenza e preparazione, molto apprezzati anche all’estero, si sono distinti nell’aiutare le popolazioni colpite da varie emergenze. Ho partecipato ai soccorsi per le alluvioni di Sarno e del Piemonte, da comandante nel 2003 per l’alluvione a Massa Carrara ma anche per i terremoti di Umbria, Marche e Abruzzo. Quale è stata quella più impegnativa? Sicuramente quella per il disastro di Sarno. Mi ha colpito profondamente. Sono stato sul posto per quasi un anno ed è stata davvero dura. E’ stata una presenza costante in quei luoghi di grande sofferenza, a dirigere le squadre dei vigili del fuoco. Non bisogna dimenticare che quella catastrofe, con frane e gigantesche colate di fango ha provocato 137 morti e distrutto molte abitazioni”.

Giovanni Nicolardi

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