Cronaca

Porto, operai già al lavoro


TARANTO – Operai al lavoro per la piastra logistica. Si è tenuta ieri l’inaugurazione del nuovo gate di accesso al Terminal Contenitori. La cerimonia ha sancito l’avvio della realizzazione dell’opera da 219 milioni di euro. Cantieri aperti al porto. Da oggi gli operai sono al lavoro per la costruzione delle strutture che promettono di cambiare il volto dello scalo portuale. Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia: “Per Taranto comincia un futuro migliore. Qui può davvero cominciare una storia nuova. Modernizzare il porto e farlo vivere come un grande hub internazionale e come uno snodo del traffico delle merci e degli esseri umani nel Mediterraneo, significa cambiare la storia economica di Taranto, della Puglia e del Sud.

Immaginare il sistema portuale preda di una competizione microterritoriale pensare che la competizione piuttosto che istruirci sull’economia-mondo debba spingerci verso atteggiamenti di chiusura identitaria, è un atteggiamento che noi abbiamo cercato di contrastare con grande determinazione. Non esistono porti, esiste un sistema integrato di porti, esiste il porto della Puglia. Ciascun porto, nella sua specializzazione, deve essere capace di convergere nel far vivere il sistema portuale della Puglia. Taranto non deve avere una logica di sopravvivenza, Taranto deve coltivare grandi ambizioni, come quella di immaginare che questo porto, con la sua retroportualità e interportualità, con la sua piattaforma logistica può diventare una delle zone più sensibili e attrezzate dell’Europa, e per questa via convertire una parte del suo apparato produttivo. Solo così si potranno dare risposte ai cittadini”. Guglielmo Minervini, assessore regionale ai Trasporti: “Non si apre solo un cantiere, accade una cosa più importante per Taranto, si rompe il muro del fatalismo e della rassegnazione. Si sfata l’incantesimo per cui a Taranto nulla di veramente importante possa accadere. Solo aprendo i container e manipolando le merci Taranto può intercettare una quota crescente del valore aggiunto dei suoi traffici e generare una prospettiva di consistente e qualificata occupazione. La piastra logistica è il primo tassello, cui dobbiamo far seguire con grande sollecitudine la realizzazione del distripark e completare la filiera dei servizi offerti che, accanto agli importanti interventi di potenziamento infrastrutturale in fase di cantierizzazione, sono destinati a rendere il porto di Taranto la punta di diamante del sistema portuale italiano. Inoltre lo sviluppo dei servizi retroportuali avrà funzione di cerniera tra il porto di Taranto e l’aeroporto di Grottaglie, generando nuovi traffici che potranno essere canalizzati sia sui treni sia sugli aerei”. Ludovico Vico, deputato Pd: “Da questa parte e dall’altra parte del ponte girevole domani Taranto metterà in scena il suo presente e il suo futuro realtà attualmente fortemente interconnesse tra loro ma che proprio in questi mesi dovranno dimostrare di essere una occasione di sviluppo evoluta e moderna, ambientalizzando da una parte e intercettando i traffici merci internazionali dall’altra. Per Vico la sfida di Taranto è dunque tutta in queste due importanti evoluzioni. La Piastra logistica per cui domani vareremo i lavori è il risultato di anni di progettazioni su Taranto e sulle sue capacità di intermodalità, che dimostrano, inoltre, che quelle aspettative non sono un punto d’approdo solo per la politica e le istituzioni locali ma anche per chi attualmente al Governo ha inteso velocizzare le lunghe procedure di adeguamento infrastrutturale con la nomina di un commissario ad acta”. Francesco Cosa, capogruppo Sds in Consiglio comunale: “La Piastra Logistica, frutto di dieci anni di progettazione, rappresenta un’affermazione locale, nel contesto internazionale, attribuendo alla Puglia, ma a Taranto soprattutto, un valore aggiunto, con ricadute positive, sia sull’economia locale, che sull’attività dei porti. Sicuramente è strategica la combinazione dei trasporti mare-aria: la presenza dello scalo Cargo di Grottaglie, è quindi un’importante risorsa da mettere a sistema con le strutture logistiche tarantine. Lo sviluppo del trasporto mare-aria, sembra collegato all’attività di trasformazione, adoperata sulle merci di provenienza orientale, e destinate, dopo esser trasformate in beni di consumo, al mercato Europeo. Un punto strategico quindi, per il Mediterraneo e per l’Europa, nonché un forte segnale che le infrastrutture a Taranto esistono ed operano”. Nicola Russo, coordinatore comitato Taranto Futura: “Il Porto di Taranto ha un futuro certamente roseo solo se la classe dirigente tarantina saprà valorizzare soprattutto le risorse locali, sia per quanto riguarda i soggetti che dovranno dirigere l’economia del Porto stesso (vedi, ad esempio, il compito degli Agenti marittimi), sia per quanto riguarda le funzioni peculiari dell’Autorità portuale che, in un ottica di vero sviluppo, dovrà assumere sempre più la funzione di Ente locale dotato di piena autonomia rispetto al centralismo statale. Va detto che un vero e proprio “omicidio progettuale ed economico” è stato perpetrato , ad esempio, e senza nulla togliere alle altri Agenti marittimi (prettamente locali), nei confronti dell’Agenzia marittima Raccomandataria “Valentino Gennarini”, che, pur dotata di grande esperienza e grande professionalità storica, è stata dimenticata al suo destino dalla classe dirigente, con grave danno per la città e dei tarantini”.

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