30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 07:07:56

Cronaca

“Nel piano Regionale più posti letto e meno ricoveri inutili”

Sul “day service” botta e risposta tra assessorato, Pd e Forza Italia


“Il provvedimento che ha scatenato l’indignazione dei consiglieri di opposizione riguarda prestazioni che, per decreto ministeriale, sono definite “ad alto rischio di inappropriatezza se erogate in regime di ricovero””.

L’assessorato alle Politiche della salute, guidato da Donato Pentassuglia, risponde così alle polemiche sulla Delibera di Giunta Regionale che riguarda i day service, che “sorprende per il carattere palesemente strumentale che la caratterizza”. Il provvedimento che ha scatenato l’indignazione dei consiglieri di opposizione riguarda prestazioni che, per decreto ministeriale, sono definite “ad alto rischio di inappropriatezza se erogate in regime di ricovero. Già il Patto per la Salute 2010-2012 sollecitava le Regioni a individuare percorsi per il trasferimento di questi ricoveri in regime ambulatoriale. E, infatti, la delibera n. 1202 del giugno 2014 è il quarto intervento regionale in materia di trasferimento dei ricoveri nel setting ambulatoriale, a partire dall’introduzione del modello assistenziale del day service avvenuta nel 2009. Nel 2011 sono stati istituiti i primi quattro pacchetti ambulatoriali (per diabete, ipertensione, intervento di cataratta e decompressione di tunnel carpale), cui, si sono poi aggiunte, con successiva delibera, ulteriori 24 prestazioni”.

Ieri, a difendere l’operato del “collega di partito” era stato il consigliere regionale del Pd, Sergio Blasi. “Chiusure pregiudiziali da parte dei partiti, vere e proprie balle spacciate ad arte per metterlo in difficoltà, come il ticket per i pazienti in chemioterapia, consigli poco disinteressati a rimandare tutto a dopo le elezioni. Da questi segnali si comprende come Donato Pentassuglia, da poco assessore alla Sanità, stia riuscendo laddove tanti hanno fallito. E cioè realizzare politiche sanitarie che guardino esclusivamente all’interesse dei malati e dei cittadini pugliesi, che con le loro tasse pagano i servizi sanitari, senza lasciarsi intimidire o condizionare da interessi di parte. Per essere chiaro: trasferire nel day service, quindi in poche ore di degenza, una serie di interventi, come quelli alla cataratta o all’ernia, svolti finora attraverso dei ricoveri in ospedale che costano al sistema almeno 800 euro al giorno, è una vera battaglia contro gli sprechi. Per questo ritengo giusto esprimere pubblicamente il mio sostegno al suo operato”.

La replica dell’opposizione è stata affidata al capogruppo di Forza Italia, Ignazio Zullo. “Se Pentassuglia è così bravo, perché Blasi, che era segretario regionale del Pd, non lo ha proposto per la carica di assessore ancor prima della Gentile? Avremmo risparmiato ai pugliesi confusione, disorganizzazione, inefficienze e sprechi ai quali si vorrebbe che Pentassuglia ponga rimedio in pochi mesi di attività. Sul piano dei posti letto – prosegue – il centrosinistra dovrebbe smetterla di fare il gioco delle tre carte, tra chi dice che il numero sarà invariato, Blasi che annuncia inattesi aumenti e Pentassuglia che, con voce istituzionale, sostiene che non ci sia ancora niente di definito, avvalorando la nostra tesi che si tratti di chiacchiere funzionali a laceranti primarie tra Sel e Pd e a campagne elettorali di alcuni del centrosinistra”.

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