17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

Venti aziende per gli immigrati. Raccolti pannolini, abiti per bambini, acqua e latte

L'iniziativa dei Giovani Industriali per fronteggiare l’emergenza


L’impegno di venti aziende pugliesi per fronteggiare l’emergenza immigrati.

“Padroni” e dipendenti hanno messo insieme le proprie forze e, ciascuno con la propria tasca, hanno deciso di dare un contributo per fornire ai profughi i generi di prima necessità utili a vivere, in condizione dignitosa, durante la permanenza in riva allo Ionio.

I Giovani imprenditori di tutta la Puglia si sono adoperati, su impulso del gruppo Giovani imprenditori di Taranto, per far fronte all’emergenza profughi che ha particolarmente interessato proprio la città di Taranto. Una iniziativa nata in considerazione dei frequenti sbarchi di immigrati (prevalentemente siriani, palestinesi e dell’Africa subsahariana).

Da tutta la Puglia, infatti, è partita una vera e propria gara di solidarietà che il Comune ha particolarmente apprezzato.

Stamattina, a Palazzo Pantaleo, si è tenuta la conferenza stampa per illustrare gli esiti della raccolta e fare il punto su una situazione che, purtroppo, resta particolarmente critica. C’erano i presidenti dei Giovani industriali di Puglia, Francesco Frezza, e di Taranto, Luigi de Francesco, i presidenti delle altre associazioni di categoria delle province pugliesi ed una rappresentanza delle aziende che hanno assicurato il loro contributo. Presente, inoltre, il comandante dei vigili urbani di Taranto, Michele Matichecchia. A coordinare l’iniziativa è stato invece Michele Ursi.

“L’iniziativa è partita a luglio – ha spiegato Beatrice Lucarella, vicepresidente della sezione tarantina dei Giovani di Confindustria. Taranto è diventata il simbolo dell’emergenza immigrati che ha toccato la Puglia. Sin da subito abbiamo pensato di raccogliere generi di prima necessità, piuttosto che denaro. Una circostanza che ci ha permesso di saltare uno step e accelerare con gli aiuti. Al nostro appello hanno risposto una ventina di aziende pugliesi che hanno fornito circa 2mila pannolini, 2mila capi di intimo, 1.000 dentifrici e spazzolini, 500 capi di abbigliamento per bambini e diversi bancali di acqua, latte per bambini e latte di mandorla”. Come detto, a partecipare attivamente alla raccolta, sono stati anche i dipendenti delle aziende pugliesi.

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