22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Criminalità dilagante. Arriva lo sportello anti-usura

Presentata stamattina la novità di Confesercenti e Confartigianato. Un sostegno per le imprese in difficoltà. Il 42% è a rischio estorsione


Tutto pronto a Taranto per l'attivazione dell'Ufficio anti racket-anti usura territoriale. L'iniziativa, promossa da Confesercenti e Confartigianato ioniche, è stata presentata questa mattina presso la sala Monfredi della Camera di Commercio di Taranto alla presenza del Questore di Taranto, Vincenzo Mangini e del tenente colonnello dei carabinieri Giovanni Tamborrino, comandantete del reparto operativo.

L'occasione è stata proficua per puntare i riflettori sulla grave emergenza che vive la nostra economia a causa delle congiunture internazionali, ma anche territoriali. Una sofferenza che si perpetra da troppo tempo ormai, e che espone sempre più spesso gli operatori economici al giogo delle attività delinquenziali. Racket ed usura infatti attecchiscono laddove i soggetti versano in una condizione di fragilità economica e psicologica.

A rappresentare le associazioni di categoria proponenti Vito Lobasso, presidente di Confesercenti e Fabio Paolillo, direttore di Confartigianato.E' stato Lobasso ad introdurre la conferenza, precisando che l'attivita che sarà messa in campo non avrebbero mai voluto svolgerla, perché ciò sarebbe stato sintomatico di una condizione di serenità della nostra economia. Ma la realtà, purtroppo ci pone di fronte a delle contingenze straordinarie rispetto alle quali dobbiamo dare delle risposte agli operatori del settore svolgendo un ruolo sempre più delicato ed incisivo.

"Arriviamo all'appuntamento odierno dopo un lavoro di pianificazione e di confronto continuo con le forze dell'ordine che restano il nostro imprescindibile punto di riferimento nello svolgimento di questa attività. In quanto associazioni di categoria ci poniamo come loro stampella nell'espletamento di un'azione articolata e complessa. Un perscorso all'insegna della legalità e della difesa della stessa che abbiamo già avviato ad inizio estate con Operazione Ripresa, insieme ad Interfidi e Bcc di San Marzano".

"Protagonisti, non stampelle"- ha esordito il questore di Taranto, Vincenzo Mangini. "Le fattispecie criminose in oggetto sono particolarmente insidiose per le modalità con cui si attuano. La collaborazione di Confesercenti e di Confartigianato, diventa per noi preziosa proprio perche' proviene dalla società".

L'Ufficio anti racket-usura, che sarà ubicato nella sede ionica di Confesercenti, sita in corso Umberto I, 162, sarà affidato al coordinamento ed alla responsabilità del dott. Michele Cagnazzo, criminalista ed esperto in scienze criminologiche applicate con significative esperienze di politica anticriminale.

Il criminalista nel suo intervento tecnico, ma realistico nello stesso tempo, riferendosi alla situazione ionica, ha parlato di scenario non allarmante, ma preoccupante. D'altra parte i numeri non lasciamo spazio ad interpretazioni. Secondo uno studio congiunto svolto da più attori del settore socio-economico, almeno il 42% delle imprese del territorio sarebbe sotto estorsione, mentre sarebbero 8.600 le famiglie vittime dell'usura, per un giro d'affari complessivo, pari a 300 milioni di euro.

"Abbiamo a che fare con una criminalità che si va imborghesendo, una criminalità pensante e mutante"- ha rimarcato Cagnazzo. " Non ci sono ricette risolutive, ma sappiamo che la parola d'ordine è  fare sistema".

Alla luce di tale considerazione ha pesato l'assenza del Comune di Taranto, ai cui rappresentanti il criminalista avrebbe voluto proporre azioni operative per agevolare ed alleviare le sofferenze di chi è vittima di estorsioni ed usura.

Il direttore di Confartigianato, Fabio Paolillo nel suo intervento ha chiamato a responsabilità gli istituti di credito : "l'usura ha attecchito a Taranto perchè le banche non solo hanno chiuso i rubinetti, ma hanno tradito i proprio clienti".

Intanto anche l’arcivescovo, mons. Filippo Santoro esprime gratitudine per l’iniziativa dello sportello antiracket/usura. Invia la sua benedizione: “Sono tante le persone che si rivolgono al Vescovo e alla Caritas per essere aiutate a venir fuori da questa drammatica trappola dell’usura. L’aiuto che questo sportello può offrire in un momento tanto difficile è davvero prezioso, pertanto sostengo pienamente l’iniziativa e invio un saluto a coloro che si dedicheranno all’ascolto e all’aiuto delle persone in difficoltà”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche