17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

La ‘lezione’ degli studenti: “Ponete fine a questo scempio”

La manifestazione in piazza Garibaldi per richiamare l’attenzione su Palazzo degli Uffici. Ci sono anche i “prof”, istituzioni assenti


L’appuntamento è alle 9,30, in piazza Garibaldi, la ‘loro’ piazza. Stavolta la lezione la danno gli studenti.

Accanto ai ragazzi dell’Archita le associazioni. In piazza ci sono anche i prof, quelli di ieri e quelli di oggi. Assenti ‘ingiustificate’ le istituzioni.

Eppure è proprio a loro che si rivolge l’urlo degli studenti: chiedono che si ponga fine allo scempio di Palazzo degli Uffici. Un palazzo che, in pieno centro, resta ingabbiato – fisicamente – da impalcature in rovina e dagli iter e vicende amministrative che ne hanno bloccato a più riprese la ristrutturazione.

Intanto, lo storico liceo che un tempo affacciava sulla piazza riempita stamattina dagli studenti – tra loro, qualcuno non ha resistito alla tentazione di farsi qualche ‘vasca’ in centro – resta anche per quest’anno spezzettato in tre sedi: città vecchia, via Pitagora e via Bruno.

Impossibile organizzarsi, come denunciato dal comitato studentesco. Anche il senso di identità, il riconoscersi come scuola, come istituzione che ha formato generazioni di tarantini, diventa un ‘compito’ affidato ai ragazzi che stamattina sono voluti uscire dalle aule per mantenere alta l’attenzione sul caso di Palazzo degli Uffici. Sperano un giorno non lontano di poterci rientrare. A fare ‘causa comune’ con gli studenti dell’Archita, c’è anche una rappresentanza del liceo artistico Calò: dopo una settimana travagliata per via della “sede che non c’è”, oggi doveva essere il primo giorno di lezione.

“142 anni di storia rovinati dalla vostra inerzia” hanno messo nero su bianco i rappresentanti di istituto dell’Archita che si sono alternati all’interno della cassarmonica diventata palco. Tra denuncia e musica: a prendere la parola, per gli studenti, Italo Pomes, Alessandro Tacente, Antonio Basta e Barbara Ceccarelli. Spazio quindi agli ex docenti impegnati, attraverso l’associazione “Aldo Moro”, nella strenua difesa della storia del liceo: sul palco Nino Palma, il presidente, e Pippo Mazzarino insieme alla ex vicepreside del liceo, la prof Poretti. All’appello hanno risposto tutti. Certo, i ragazzi – e non solo loro – si sarebbero aspettati qualche cenno da parte di Comune e Provincia. Ad intervenire, a sostegno della causa, sono stati invece i rappresentanti di Ammazza che piazza e di Officine tarantine.
Un appoggio che ripaga in qualche maniera gli studenti dell’impegno dimostrato. In piazza si va avanti fino alle 14.

Ma – promettono i liceali – non sarà l’ultima iniziativa.                          
 

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