05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 05:58:00

Cronaca

La questura agli operai Ilva: tribunale vietato


TARANTO – Tribunale off-limits alle manifestazioni annunciate per venerdì dagli operai dell’Ilva. La notizia circola fin dal mattino su facebook. La conferma del divieto arriva dalle tute blu. “I lavoratori Ilva” attraverso un fax fanno infatti sapere che il questore li ha convocati per le 12,30 di ieri “al fine di fornire comunicazioni in merito alla manifestazione del 30 marzo”. “Durante il colloquio il questore ha evidenziato la necessità di evitare, per motivi di ordine pubblico, che si svolga qualsiasi forma di manifestazione da parte di chiunque in prossimità del tribunale di Taranto offrendo la possibilità di manifestare in altro luogo della città”.

Proprio in questi giorni stanno circolando in città diversi volantini: a distribuirli i “lavoratori Ilva (pensiero libero)” e “l’assemblea popolare Taranto” che annunciavano la mobilitazione a difesa del posto di lavoro in occasione del prossimo appuntamento nell’ambito dell’inchiesta sull’inquinamento. All’indomani dell’incontro a Palazzo del Governo, “i lavoratori Ilva” invece fanno sapere: “essendo persone responsabili, pacifiche e rispettose delle istituzioni, i lavoratori Ilva hanno unanimemente deciso, a tutela dell’ordine pubblico, di manifestare in luogo diverso. Tale manifestazione – aggiungono – sarà aperta a tutti i lavoratori che liberamente condividono le nostre ragioni e non saranno accettate strumentalizzazioni da parte di chiunque”. Non viene comunicato il luogo della protesta, che comunque sembra essere confermata. Certo è che non potrà essere riproposta la suggestiva immagine di chi, invece, poco più di un mese fa, proprio al tribunale ha manifestato, questa volta però in difesa dell’ambiente. Se è vero che venerdì a nessuno sarà dato il via libera per manifestare in via Marche il parallelo col recentissimo passato fa comunque pensare che si sia applicata la logica di due pesi e due misure. Il che non sembrerebbe mettere al sicuro da probabili ribellioni.

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