05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 05:58:00

Cronaca

Tolleranza zero sui bus


TARANTO – Una ‘crociata’ contro i portoghesi del bus. E’ quella avviata dall’Amat, che ha dato vita alla tolleranza zero nei confronti di chi viaggia senza biglietto. “Dal mese di febbraio Amat spa ha avviato una intensa campagna di verifica a bordo dei bus urbani per il controllo del regolare possesso del titolo di viaggio, biglietto o abbonamento, da parte dei passeggeri” spiega la stessa azienda per la mobilità in una nota. “L’iniziativa mira a contrastare il dilagante fenomeno degli abusivi che si servono dei mezzi aziendali senza pagare il regolare biglietto o non annullandolo con la macchinetta obliteratrice.

Il diffuso comportamento irregolare danneggia economicamente l’azienda e determina una intollerabile disuguaglianza nei confronti della maggioranza dei viaggiatori che, al contrario, rispetta le norme e utilizza i mezzi pubblici pagando i titoli di viaggio”. L’Amat, quindi, snocciola i dati: “Le sanzioni elevate sono state 688 nel mese di febbraio, e sei volte sono dovute intervenire le forze dell’ordine per coadiuvare l’opera dei verificatori di Amat spa nelle 321 occasioni nelle quali il passeggero senza biglietto ha rifiutato di farsi identificare; a marzo le sanzioni sono quasi raddoppiate e, a tre giorni dalla chiusura del mese, sono già 1.024 e l’intervento delle forze dell’ordine è stato richiesto otto volte su 735 fasi di identificazione”. Gli ultimi sviluppi sono recentissimi: “Questa mattina, in via Cesare Battisti, e ieri sera, in via Margherita, gli ultimi due episodi nei quali è stata necessaria la partecipazione delle forze dell’ordine. L’operazione di identificazione ha scatenato, come nelle altre precedenti occasioni, le vivacissime proteste del viaggiatore controllato, in via Margherita una giovane mamma con bimbo al seguito e uno studente, che solo per la professionalità dei verificatori di Amat spa non sono degenerate in uno scontro fisico. Amat spa, in ogni caso, adirà le vie legali a tutela della dignità dei lavoratori e dell’azienda e della incolumità dei verificatori messa a rischio dai comportamenti violenti dei passeggeri sottoposti a controllo”.

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