06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Parto-mortale, autopsia e sequestro della cartella clinica

Avvisi di garanzia per i medici, un atto dovuto


Il sequestro della cartella clinica di Palma Masella, la giovane di 24 anni morta ieri mattina poco dopo aver partorito un bimbo all'ospedale "Santissima Annunziata" di Taranto, e l’autopsia sul corpo della donna (esame necroscopico affidato a un medico legale di Bari) sono gli atti giudiziari che precederà l’invio, che è formale, degli avvisi di garanzia – per consentire ai medici di nominare un proprio consulente – nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura della Repubblica.

“Avvisi” che potrebbero interessare i medici che hanno partecipato all’operazione, cardiologi ed anestesisti interessati al caso e, non è escluso, un medico dell’Asl. Atti dovuti, a garanzia degli stessi medici e nell’intento di fare piena luce su un caso che ha suscitato grande clamore, anche per la giovanissima età della donna, che aveva già due figli e il cui terzo bimbo gode di buona salute.

Intanto ieri stesso i familiari di Masella hanno  presentato una denuncia alla magistratura chiedendo di accertare eventuali responsabilità da parte del personale medico.

E' stata così disposta, come detto,  l'acquisizione delle cartelle cliniche in attesa dell'affidamento dell'autopsia e dell’invio degli avvisi di garanzia.

Oltre all’inchiesta avviata dalla Procura, contestualmente è partita l’iniziativa dell’azienda sanitaria locale.

Proprio l’Asl in una nota ha spiegato che la paziente sottoposta a taglio cesareo, ripetuto in anestesia spinale in condizione di vigile partecipazione, ha dato alla luce un neonato in buone condizioni. Concluso l’intervento, mentre colloquiava con il personale sanitario che la stava sistemando sul lettino per essere condotta nella sala di osservazione del post partum, è andata incontro all’improvviso ad un arresto cardiocircolatorio. Trovandosi ancora in sala operatoria, nonostante le immediate manovre rianimatorie, prolungatesi nel tempo, con il supporto di cardiologi, non si è avuta risposta favorevole.

La direzione dell’Asl ha istituito una commissione d’indagine composta dal dottor Marcello Chironi, dirigente della struttura rischio clinico, dal dottor Antonio Rubino, direttore della struttura complessa e rianimazione, presidio ospedaliero Valle d’Itria e dal dottor Enrico Quadruccio, direttore struttura complessa ginecologia ed Ostetricia del presidio ospedaliero Valle d’Itria.

Il caso, dunque, è destinato a delinearsi entro questa settimana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche