03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Professioni sanitarie: stop ai corsi. Si decide a Bari

Taranto rischia di perdere i corsi universitari annessi alle professioni sanitarie


La notizia circola tra gli studenti – e sul web – con una certa insistenza. Taranto rischia di perdere i corsi universitari annessi alle professioni sanitarie. Ed è già mobilitazione contro l’ipotesi al vaglio dei vertici dell’Università.

Un rischio per nulla remoto che significherebbe, per i circa 600 iscritti ai corsi di ‘Infermieristica’, ‘Fisioterapia’ e ‘Tecnico della prevenzione ambientale e nei luoghi di lavoro’ vedersi assegnare ad un’altra sede, con tutti i disagi – e i costi – che questo comporta. C’è di più: per Taranto sarebbe l’ennesima sottrazione. Sulla questione è stata convocata per oggi una riunione a Bari tra Università e Asl tarantina. Al centro ci sarebbe il lodo che la Asl paga per i medici impegnati nell’Università. Si cerca un accordo per scongiurare la soppressione.

Ma, intanto, stamattina in facoltà i ragazzi erano disorientati; si chiedevano se, ad esempio, la sessione di esami di domani pomeriggio fosse o meno confermata. E’ il caos. A mobilitarsi è il comitato qualità della vita il cui presidente, Carmine Carlucci, si rivolge al Rettore Uricchio e all’assessore regionale alla Sanità Pentassuglia: “la notizia di una possibile chiusura delle Professioni Sanitarie a Taranto desta stupore e viva preoccupazione e indignazione. Ritengo che Taranto non possa e non debba subire altri scippi oltre maricoltura e la “precarietà dei Corsi di Studio triennali”. Certo sono da individuare le responsabilità che fanno riferimento sicuramente ai tagli del Governo, alle difficoltà degli enti locali per cui a tutt’oggi non è stato rinnovato l’accordo di programma, ma ciò non può in nessun caso giustificare la soppressione di Corsi.

Risulta peraltro che l’Asl ha da gennaio provveduto agli oneri di sua competenza. Chiedo una decisione che annulli il paventato pericolo di riduzione dell’offerta formativa universitaria del polo jonico. Sconcerto suscita anche la notizia dello svolgimento a Bari  – il prossimo 14 e 15 ottobre – delle sedute di laurea, da sempre tenute a Taranto”. Il Cqv  ha già ieri informato la Prefettura della situazione generale del sistema universitario jonico e si riserva di attivare azioni di sensibilizzazione e mobilitazione dell’intera comunità.

A rivolgersi al Rettore è anche il consigliere regionale Anna Rita Lemma.

“Le notizie giunte alla mia attenzione in queste ore per vie assolutamente informali mi hanno indotta a prendere contatti con lei. Notizie estremamente preoccupanti raccontano di sospensione dei corsi di Laurea di Fisioterapia, Scienze Infermieristiche e Tecnico della Prevenzione Ambientale nella nostra città per effetto di dimissioni da parte dei Docenti, in stato di credito da parte dell’Università.
Le chiedo delucidazioni in merito. Dalle notizie raccolte nelle ultime ore, intanto, i docenti hanno confermato lo stato di agitazione e la rinuncia ai corsi. Tutto ciò a causa dei ritardi nei pagamenti delle somme dovute dal Politecnico, a sua volta creditore della Regione che, a sua volta, attende i fondi dal Ministero Economia e Finanze.

Una stagnazione che rischia di bloccare il percorso formativo di centinaia di studenti e di cancellare tre corsi di laurea che per Taranto rappresentano un punto di slancio. Bisogna potenziare, altro che tagliare”

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