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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

Massaggio cardiaco come insegnarlo

Mario Balzanelli illustra il modello Taranto


Ogni anno muoiono in Italia almeno 60mila persone per arresto cardiaco e  20mila di loro potrebbero essere salvate, se sottoposte ad un massaggio specifico fino all'arrivo del 118. Mira ad istruire i giovani delle scuole a questo importante compito la proposta di legge di iniziativa popolare presentata nel 2008 al Senato e mai discussa, ma che potrebbe essere finalmente incardinata a breve, in Commissione Sanità a Palazzo Madama.

"Speriamo già entro un mese e mezzo" è l'auspicio del vicepresidente del Senato Valeria Fedeli espresso Boggi ieri nel corso di una conferenza stampa di presentazione del progetto che, a Taranto, è già realtà.

"Dallo scorso anno sperimentiamo nelle scuole mini corsi di due ore in tutto. Gli operatori del 118 istruiscono i docenti di educazione motoria che, a loro volta, tengono i corsi ai ragazzi. Il tutto a costo zero ma con un valore enorme" spiega Mario Balzanelli, responsabile del servizio 118 della Provincia di Taranto.

"Non è cosa che si possa inventare da un giorno all'altro. Per questo è giusto inserirlo nei programmi ministeriali, sarebbe una piccola grande rivoluzione nel nostro sistema formativo. Il Parlamento farà la sua parte. Incardineremo presto il disegno di legge in materia, presentato dal Senatore D'Ambrosio-Lettieri, sperando possa avere l'iter più veloce possibile" spiega il presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi. "Questo tema riguarda tutti noi" sottolinea Gabriele Toccafondi, Sottosegretario all'Istruzione, Università e Ricerca, "dieci milioni tra bambini e ragazzi che frequentano le scuole potrebbero essere chiamati ad imparare misure salvavita".

La scuola, conclude Fedeli "dovrebbe formare la persona nel complsso, non solo fornire nozioni. Per questo è importante che nel processo di riforma in corso si insegnino anche esempi di altruismo".

Taranto, dunque, si pone positivamente alla ribalta nazionale. E del resto l’esperienza del “118”, che ha ormai anni di operatività alle spalle (ci piace ricordare, oltre che Balzanelli, l’impegno profuso dall’ex manager dell’Asl, Marco Urago), è un vanto del sistema sanitario nazionale. E non solo.

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