Cronaca

Droga ai Tamburi, sconti di pena ai capi del gruppo

Riduzioni di quasi un anno e mezzo di reclusione agli imputati. Per tre è scattata l’assoluzione


Giro di droga ai Tamburi, pene ridotte in Appello per il processo “Monkey Business”.

La sentenza è stata emessa ieri sera dai giudici di secondo grado di Lecce . Ecco gli sconti di pena: Cosimo Scialpi da 8 anni e mezzo a 7 anni; Maria Scialpi da 8 anni a 6 anni e dieci mesi; Sonia Dema da 6 anni e dieci mesi a 5 anni e otto mesi, Pietro Caforio da 6 anni e otto mesi a 5 anni e mezzo; Massimo Scialpi da 5 anni e mezzo a 4 anni e mezzo; Michele Caforio da 6 anni e otto mesi a 5 anni e mezzo; Lucia Crupi da 3 anni e dieci mesi all’assoluzione; Giuseppe D’Antoni da 5 anni a  4 anni; Giuseppe Gioia da 2 anni a un anno e otto mesi; Salvatore Pignatelli da 3 anni e dieci mesi all’assoluzione;  Anthony Caforio da 4 anni a 3 anni; Carmelo Cantore da 4 anni a 3 anni; Massimo Cestari da 4 anni a 3 anni; Cataldo Di Fiore da 6 anni e quattro mesi a 5 anni e mezzo; Irene Musciacchio da 3 anni e dieci mesi a due anni e mezzo; Pasquale Pasquinio da 5 anni a un anno; Donata Portacci da 3 anni e dieci mesi all’assoluzione; Antonio Solfrizzi da 3 anni e dieci mesi a 2 anni e mezzo.

Con il blitz condotto dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taranto furono eseguite 44 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta del sostituto procuratore delle Direzione distrettuale antimafia, dottor Alessio Coccioli. Grazie a quella operazione i militari dell’Arma sgominarono una organizzazione dedita al traffico di eroina e cocaina nelle province di Taranto, Bari, Brindisi e Lecce, ma anche in  Basilicata e Calabria.Secondo l’accusa il gruppo diretto da Maria e Cosimo Scialpi, che abitano alle cosiddette “case parcheggio” del rione Tamburi, poteva contare su spacciatori ma anche su corrieri. L’eroina veniva acquistata da trafficanti baresi.

L’organizzazione pagava le spese legali e dava uno stipendio fisso ai pusher. Le indagini condotte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali e servizi di appostamento e di pedinamento avevano consentito di ricostruire il traffico di sostanze stupefacenti.

Il collegio di difesa è composto tra gli altri dagli avvocati Maurizio Besio, Luigi Danucci, Salvatore Maggio, Fabrizio Lamanna, Franz Pesare, Maria Letizia Serra, Andrea Silvestre, Angelo Casa, Pasquale Annicchiarico, Fabio Fantastico, Marino Galeandro, Fabio Cervellera e Mirko Porsia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche