Cronaca

Nuovo rinvio. Fiato sospeso per i marò


LaPresse repertorio 05-04-2012 India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre trasferiti in carcere

TARANTO – La notizia viene battuta a mezzogiorno. Ed è destinata a far rimanere con il fiato sospeso i marò pugliesi in India e le loro famiglie. “L’Alta corte del Kerala ha rinviato a lunedì la decisione sul ricorso italiano in merito alla giurisdizione del caso relativo ai due marò italiani. Il giudice aveva rinviato a oggi l’udienza per permettere alla parte italiana di rettificare un vizio di forma nella presentazione della domanda del ricorso. Nella causa si contesta l’applicabilità del codice penale indiano all’incidente del 15 febbraio”.

Insomma, un nuovo rinvio ed altri giorni di tensione per il tarantino Massimiliano Latorre. Il fuciliere di Marina, insieme al collega barese Salvatore Girone, è detenuto in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati, nel corso dell’ormai famoso ‘incidente dell’Enrica Lexie’. Gli avvocati che rappresentano i due marò sostengono che il fatto è avvenuto in acque internazionali e su una nave battente bandiera italiana e che quindi i tribunali non hanno competenza. Il giudice sarà chiamato a pronunciarsi la prossima settimana sul caso che, secondo gli esperti, costituirà un importante precedente nel diritto internazionale marittimo. I due militari sono stati intervistati dal Tg1 in occasione della visita del ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola. “Siamo ottimisti”, hanno dichiarato i marò del San Marco, “Continueremo ad affrontare questa situazione fino a quando arriverà la notizia di una soluzione. Qui ci mettono al corrente di tutto, non ci tengono nascosto nulla”. Il ministro Di Paola, invece, ha sottolineato come “noi non vogliamo impunità per i militari italiani, ma la giustizia italiana è quella che ha diritto a giudicare i fatti e gli eventi. Il tempo è un fattore importante e non può essere lasciato andare all’infinito”. Le autorità indiane hanno dato un segnale di apertura, visto che la stessa Alta Corte del Kerala ha autorizzato la partenza della petroliera Enrica Lexie, ma soltanto dopo l’adempimento di alcune condizioni, tra cui il pagamento di un deposito vincolato. “Una buona notizia”, ha commentato il ministro degli Esteri, Giulio Terzi. “L’Alta corte ha preso una decisione favorevole al rientro della nave e dell’equipaggio. Ci aspettiamo che le formalità burocratiche che ancora devono essere espletate si concludano rapidamente”. Di fronte agli argomenti della procura che altri marinai italiani a bordo della nave avrebbero potuto essere indagati, la Corte ha stabilito che il rilascio della nave non interferirà con l’indagine. La società proprietaria della Enrica Lexie ha sostenuto di non essere responsabile per quanto commesso dai marinai, in quanto non facevano parte dell’equipaggio, ed erano stati incaricati della sicurezza dalla Marina Militare. Lunedì nuova tappa, in questa vicenda infinita, che tiene in ansia i militari e le loro famiglie.

G.D.M.

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