19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

In corteo migliaia di tute blu


TARANTO – Migliaia di tute blu in corteo. Così i lavoratori dell’Ilva hanno fatto sentire la loro voce nelle strade della città, proprio nel giorno in cui i vertici della grande fabbrica sono alla sbarra in tribunale con l’accusa di disastro ambientale. La manifestazione si è snodata nel cuore di Taranto. I lavoratori si sono concentrati di buon’ora sulla rotonda del lungomare. Poi il lunghissimo corteo si è impossessato del Borgo. Tra i 6 e i 7mila, gli operai che hanno risposto all’appello lanciato da un gruppo di lavoratori preoccupato dalle possibili conseguenze della “questione ambientale”, deflagrata proprio in coincidenza della campagna elettorale.

Dalle 8 di questa mattina, le tute blu hanno percorso a piedi il ponte di pietra ed il centro storico. Da via Garibaldi alla discesa Vasto per poi attraversare il ponte girevole. Il muro umano dei lavoratori del colosso dell’acciaio si è formato alla Rotonda del Lungomare con striscioni, megafoni, fischietti e trombe. Slogan e cori, urlati a squarciagola verso Palazzo del Governo, hanno fatto da preludio al corteo. Il serpentone di operai si è poi snodato per le vie del centro cittadino. Lungomare e via Nitti, prima di svoltare per via Principe Amedeo al grido di “Noi siamo per la salute” e “Solo il lavoro, chiediamo solo il lavoro”. Successivamente il corteo ha percorso via Principe Amedeo per poi imboccare via Anfiteatro. Quando la testa del corteo si trovava a 200 metri dalla prefettura, l’ultima parte dei manifestanti doveva ancora percorrere via Nitti. Questa la portata della protesta e il colpo d’occhio di questa mattina. Tanti gli striscioni: “Fuori le bugie dalle aule di giustizia” e “Taranto e l’Ilva insieme (davvero non si può?)”. Molti gli operai assiepati dietro la scritta “Noi non ci stiamo. Giù le mani dallo stabilimento”. Una carrellata di pensieri. Su uno degli striscioni è stata vergata la scritta nera “Gli invisibili…”. Forse è stata questa la definizione più significativa dello stato d’animo dei lavoratori dell’Ilva che temono di perdere il lavoro. Processi, perizie e revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale potrebbero mettere in seria discussione il loro posto in fabbrica. Intorno alle 11.30 una delegazione di tute blu è stata ricevuta dal prefetto Sammartino per un incontro. “Il prefetto ci ha assicurato che avrebbe trasferito subito al Governo centrale le motivazioni della nostra manifestazione – ha spiegato un lavoratore. Abbiamo espresso tutte le nostre perplessità su quanto sta accadendo a Taranto. Ci sentiamo sotto attacco – ha dichiarato l’operaio. Vogliamo essere tutelati. La legge deve essere uguale per tutti”. Una protesta pacifica. Nessuno scontro, nessun coro violento. Le tute blu sono scese in strada per chiedere rispetto. “Tutti sono stati chiamati in causa – ha detto uno di loro. Nessuno ha pensato di chiedere come la pensiamo noi. Ecco perché abbiamo scelto di manifestare”.

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