Cronaca

Taranto rischia di perdere la Corte d’Appello: tutti assenti

L'attacco dell'avvocato Vincenzo Gigante, presidente della Fondazione Taranto


L’avvocato Vincenzo Gigante, presidente della Fondazione Taranto interviene sul rischio di chiusura  della Sezione Distaccata di Taranto della Corte d’Appello.

“Mi sarei aspettato una mobilitazione immediata, efficace ed essenzialmente partecipativa, specialmente sotto l’aspetto del coinvolgimento delle Istituzioni, delle Associazioni e della Città – sottolinea Gigante – ma oltre ai soliti comunicati e sollecitazioni, nulla è avvenuto. Bisogna dare atto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto di avere organizzato una riunione con tutte le associazioni che ha partorito l’intenzione di istituire un comitato permanente per il mantenimento della sede della Corte d’Appello a Taranto. A mio parere ciò è molto poco, perché bisogna immediatamente verificare chi vuole veramente battersi per non perdere la nostra sede prestigiosa di Corte d’Appello – che in definitiva significa perdere anche la sede del Tribunale per i Minorenni – e chi invece vuol fare sentire al Governo che Taranto è importante ed ha diritto ad ottenere determinati benefici.

Mi rendo conto che volere presupporre che il nuovo Presidente della Provincia si batte realmente per mantenere la sede di Corte d’Appello è, a mio avviso, illusorio e tanto perché abbiamo degli esempio che rappresentano la triste realtà di rappresentanti politici di Taranto. I deputati e senatori di Taranto – assenti, il Sindaco – assente, la Camera di Commercio e l’Associazione degli Industriali e quant’altro – assente. Eppure l’esempio del mantenimento della sede del Tar di Lecce doveva e deve essere d’insegnamento anche per la nostra Città; tutta la comunità leccese si è imposta come doveva, con manifestazioni immediate e rapporti efficaci con il Governo.
Io, che ho avuto l’opportunità di battermi per ottenere la sede della Corte d’Appello di Taranto, insieme con validi Magistrati come Vincenzo Veneto e Antonio Morelli, e i Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Taranto, Cesare Mattesi e Francesco Mancini, ed ho partecipato ed assistito alla firma del parere favorevole dell’allora Ministro di Grazie e Giustizia, avv. Alfredo Biondi.

Mi auguro proprio per il rispetto dovuto all’impegno di tutti coloro che cedettero alla reale possibilità della istituzione della Sezione Distaccata di Taranto della Corte d’Appello di Lecce, che vi sia una compatta reazione di tutta la Città con immediata mobilitazione”.

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