22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

Tari, istruzioni per l’uso. Ecco quanto si paga e quali sono le riduzioni

D’Eri: «Il 90% dei contribuenti pagherà meno rispetto alla Tarsu.Sono previsti sconti fino al 30% per chi ha fatto la differenziata»


Tari, Tasi, Iuc: nella giungla delle nuove tasse è difficile orientarsi.

Il consiglio comunale ha approvato il regolamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Con 15 voti a favore e 4 contrari, sono state definite
le nuove tariffe. Al presidente della commissione Bilancio, Ernesto D’Eri, abbiamo chiesto di spiegare come ‘funziona’? E, soprattutto, quello che sta a cuore a tutti, i tarantini pagheranno di più o di meno rispetto alla Tarsu?

«Il 90% dei contribuenti pagherà meno della Tarsu dell’anno scorso. E questo lo si deve ai 4 milioni di risparmi dell’Amiu sia perché abbiamo evitato l’ecotassa sia per i minori conferimenti in discarica grazie alla differenziata».

Entrando nello specifico. «Le utenze non domestiche pagheranno tutte di meno tranne quattro categorie che sono l’ortofrutta, le pescherie, bar pizzerie, supermercati e ipermercati: avrebbero dovuto pagare aumenti del 700%, invece, abbiamo rimodulato alcuni coefficienti applicando qualcosa in più alla grande industria». 

Con la Tari cambia il principio alla base della definizione delle tariffe. 
«Il principio è ‘chi inquina paga’, ne derivano coefficienti diversificati rispetto alla vecchia Tarsu che veniva calcolata tenendo conto dei metri quadri; quello che conta con la nuova legge è la propensione a produrre rifiuti. Ad esempio, banche e istituti professionali che non producono grandi rifiuti da portare in discarica pagano meno. Viceversa, per un fruttivendolo e per le altre categorie in tutta Italia sono previsti coefficienti più alti. Per quanto ci riguarda siamo riusciti ad abbattere gli aumenti. Abbiamo preso il coefficiente minimo e lo abbiamo ridotto del 50%. La categoria che subirà il maggiore aumento è quella che comprende ortofrutta, pescherie, piante, fiori e pizza al taglio con un + 29,61%. Sono però previsti sconti per chi fa la differenziata, cioè le aziende che riescono a certificare che hanno smaltito loro dei rifiuti potranno usufruire dello sconto del 30% sulla parte variabile della tassa. Le altre categorie, chi più, chi meno, registreranno delle riduzioni grazie ai risparmi sulla differenziata. Discorso diverso per la grande industria».

Quindi le famiglie. 
«Il principio non si basa più sui mq ma sul numero dei componenti del nucleo familiare». 

Il che crea anche qualche paradosso.
«Prendendo come parametro un appartamento di 120 mq fino a tre componenti si paga di meno rispetto alla Tarsu. Un nucleo di 4 persone per un appartamento di 120 mq subirà invece un aumento di 17,89 euro; per una famiglia di 5 persone (per 120 mq)
l’aumento è di 25,04 euro. Nel caso di un appartamento di 100 mq: fino a due componenti si paga di meno rispetto alla Tarsu, con tre componenti 14,68 euro in più».

Sono previste però delle riduzioni.
«E’ previsto per tutti coloro i quali hanno fatto la raccolta differenziata e conferito presso le isole ecologiche non solo nel 2013 ma anche
2012 e nel 2011 uno sconto fino ad un massimo del 30% sulla parte variabile della tassa; varranno i bollettini e i dati dei tabulati dell’Amiu».

La Tari, diversamente dalla Tasi, arriva a casa dei contribuenti. Con queste scadenze: «Entro il 16 ottobre – spiega D’Eri – arriverà la prima rata (il 25% della tassa dell’anno scorso), i bollettini stanno già arrivando. Il 16 dicembre l’altro acconto, sempre del 25%. Con i due bollettini – di marzo e di maggio – si farà il conguaglio. Gli uffici comunali faranno i calcoli incrociando i dati con quelli dell’anagrafe».

 

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