15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca

Rivendevano in un negozio merce acquistata con assegni scoperti, 3 ai domiciliari e un ricercato

La truffa è stata smascherata dalla Polizia. Il negozio rivendeva a prezzi troppo bassi


Ieri mattina, gli Agenti della Squadra Mobile e della Polizia Stradale di Taranto, hanno eseguito un’ordinanza con cui viene disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di 4 persone, tutti residenti a Taranto e nei Comuni della Provincia, responsabili di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di truffe.

Le operazioni, che si sono protratte fino alle prime ore del pomeriggio, hanno portato all’esecuzione della misura nei confronti di 3 persone: Mario Fuggiano, di anni 45, residente nella provincia di Taranto, Giampaolo Mele, di anni 47 e Cataldo Lucchese, di anni 52, entrambi residenti a Taranto; mentre il quarto uomo è tuttora attivamente ricercato.

L’attività, che ha avuto inizio verso la fine dello scorso anno, è scaturita da una indagine da cui emergeva che, in un negozio di Taranto era possibile acquistare elettrodomestici e altro materiale tecnologico a prezzi fuori mercato.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito agli agenti di accertare che i quattro, dopo aver rilevato una società operante nel settore, effettuavano da svariati rivenditori insistenti su tutto il territorio nazionale l’acquisto di prodotti per importi relativamente limitati che venivano successivamente regolarmente pagati. Tale condotta, tuttavia, aveva il solo scopo di carpire la fiducia dei fornitori in quanto, ad un primo modesto ordine, facevano sempre seguito ordinativi di ben più consistente importo che venivano pagati mediante rilascio di assegni postdatati, con scadenza a 30/60/90 giorni, che risultavano poi privi di copertura.

Un’attività, quella messa in piedi dagli indagati, organizzata e gestita secondo uno schema ben definito che ha consentito di raggirare ben 12 aziende operanti nel settore sul territorio nazionale, con un profitto illecito stimato in oltre 300mila euro.

Nel corso delle indagini, è stato effettuato anche un sequestro di elettrodomestici tra cui 26 condizionatori, merce successivamente restituita ai legittimi proprietari.

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