Cronaca

Carcere, basta aggressioni. L’appello degli agenti di Polizia penitenziaria

Stamattina la conferenza stampa del segretario generale dell’organizzazione sindacale Osapp


“Le aggressioni agli agenti stanno diventando quasi una routine. Sovraffollamento e carenza di personale sono i problemi per i quali da tempo chiediamo una soluzione. E’ arrivato il momento di dire basta”.

Pasquale Montesano, Pantaleo Candido e Angelo Palazzo, rispettivamente segretario generale, regionale e provinciale dell’Osapp hanno lanciato di nuovo l’allarme sulle preoccupanti condizioni in cui vivono agenti e detenuti nella casa circondariale di largo Magli. Proprio qualche giorno fa due poliziotti sono stati aggrediti da un detenuto riportando lesioni guaribili in 10 e di 15 giorni. 

I tre dirigenti dell’organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria stamattina hanno incontrato i giornalisti per fare il punto sulla situazione. Com’è noto il  penitenziario tarantino  sta scoppiando. Una struttura concepita per 315 detenuti, ma che ne ospita quasi il doppio. Per sovraffollamento nelle carceri il capoluogo jonico è al nono posto in Italia.  I dati sono  poco confortanti. Una struttura che, come denunciano da tempo le organizzazioni sindacali soffre per il sovraffollamento e per la carenza di personale. Il sindacato denuncia che i poliziotti sono costretti a turni massacranti.

L’organico degli agenti di custodia, che è sotto di 40 unità, solo con enorme sacrificio riesce a garantire la sicurezza. Da un pezzo stanno  sollecitando l’amministrazione penitenziaria ad affrontare le carenze che riguardano il personale ma anche i mezzi. E chiedono anche un intervento per risolvere la difficile la  gestione dei detenuti con problemi psichici.

Per l’Osapp “il personale pur avendo un ottimo livello di professionalità non riesce a portare avanti, per mancanza di strumenti necessari, determinate situazioni.Ci sono detenuti che non dovrebbero essere nella casa circondariale tarantina ma in strutture adeguate con personale qualificato ed esperto, in particolare nel reparto femminile, dove su una popolazione di circa 40 detenute vi sono numerose donne che hanno problemi di natura psichica. L’Osapp ancora una volta chiede l’invio di personale per far fronte alla carenza di poliziotti.

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