27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 20:52:00

Cronaca

L’Addolorata del Carmine con un nuovo abito


TARANTO – E’ stato commissionato a chi, per mestiere, confeziona abiti sacri con mani sapienti. Quest’anno l’Addolorata, statua che chiude significativamente la lunga processione dei Sacri Misteri, avrà indosso un abito nuovo. Dono di un gruppo di confratelli, il vestito va a sostituire quello che, quindici anni fa, venne a sua volta acquistato dai fedeli. In tessuto molto pregiato, la nuova tunica e il mantello ricalcano il precedente. L’impatto visivo non cambia: l’abito con il quale la statua verrà portata per le vie del centro il Venerdì Santo in processione ha delle balze sul davanti; i colori restano il nero e l’argento con intarsi in vita.

I confratelli preferiscono non far sapere il costo dell’abito inaugurato e benedetto in occasione della prima Via Crucis. Una statua, quella dell’Addolorata del Carmine, che ha quasi 250 anni: fu donata alla confraternita nel 1765 dalla famiglia Calò. E’ differente da quella che esce il Giovedì Santo notte, nella processione organizzata dalla confraternita dell’Addolorata: la Madonna della processione dei Misteri reca infatti il fazzoletto bianco nella mano sinistra e il cuore trafitto nella destra, al contrario della Madonna che esce dalla chiesa di San Domenico. L’ultimo abito, si diceva, fu donato quindici anni fa. Oggi l’Addolorata si veste di nuovo. E’ uno dei dettagli che connoteranno l’edizione 2012 della processione dei Misteri che, come annunciato dall’Arciconfraternita in una conferenza stampa, farà registrare anche altri elementi di novità: i mazzieri, che hanno il compito di regolare il buon andamento della processione, saranno nove anziché sette per assicurare all’intero corteo una maggiore armonia nel percorso. Inoltre le coppie di confratelli davanti alle statue di Cristo all’Orto, Cristo alla Colonna, Ecce Homo e La Cascata saranno aumentate a quattro per ogni gruppo statuario uniformandone il numero a quelle delle statue successive. Intanto, ieri si è tenuto quello che può essere considerato il primo “atto” dei Riti della Settimana Santa tarantina, ovvero le aste o gare alle quali partecipano i confratelli del Carmine e dell’Addolorata per aggiudicarsi i simboli delle due processioni. Aste che, per quel che riguarda la processione dei Misteri del Venerdì Santo, hanno fatto registrare un tendenziale ribasso per le statue, tranne che per quella de La Cascata, che con 21.400 euro è triplicata rispetto ai 7mila euro dell’anno scorso. Nel salone della Provincia, l’asta del Carmine è finita intorno alle due meno venti di notte Dall’Arciconfraternita fanno sapere che le somme pagate dai confratelli per le poste sono calate, dimezzate, rispetto all’anno scorso: se infatti la coppia di confratelli davanti a Gesù morto ha offerto 1.700 euro, le poste de La Cascata, Ecce Homo, la Colonna e Cristo all’Orto sono state aggiudicate in media per 800 euro. Scesa considerevolmente, da 45.100 a 15mila euro, la somma alla quale è stata aggiudicata la statua dell’Addolorata e anche la troccola, importante simbolo della Settimana Santa tarantina scende a 7.000 euro (l’anno scorso 16.100 euro), così come Gesù morto: 11.000 euro, duemila in meno rispetto al 2011.

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