19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Soppressione della Corte d’Appello, scatta la mobilitazione

Oltre 6mila procedimenti e 300 udienze: Taranto non può chiudere


Il rischio chiusura per la Corte d’Appello fa mobilitare i sindacati. La Funzione pubblica della Cgil ha incontrato il sindaco e si rivolge attraverso una lettera aperta ai rappresentanti delle istituzioni.

“E’ arrivata venerdì 4 ottobre,  a tempo di record sul tavolo del Sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno che ci ha ricevuti, la denuncia della Cgil –Funzione Pubblica di Taranto che, con un comunicato stampa di alcuni giorni fa, ha messo sotto i riflettori l’apparente inevitabile chiusura della Corte d’Appello ed egli altri uffici giudiziari ad essa collegati (Procura Generale – Tribunale di Sorveglianza – Tribunale e Procura per i Minorenni) del capoluogo Ionico, così come previsto dal progetto di ulteriore revisione della geografia giudiziaria del Governo”.

“Soltanto meno di 24 ore prima – spiegano il segretario generale Fp Cgil, Mino Bellanova, con il segretario alle Funzioni Centrali, Lorenzo Caldaralo e con il responsabile provinciale Cgil per la giustizia, Mimmo Sardelli –  in due affollatissime assemblee indette della Fp Cgil, i lavoratori della Corte d’Appello di Taranto, Procura Generale, Tribunale e Procura per i Minorenni hanno votato all’unanimità la dichiarazione dello stato di agitazione. E il sindaco Stefàno, con grande sensibilità, ha incontrato la Fp Cgil per approfondire il tema”. Sono state affrontate tutte le possibili ricadute sul piano sociale di una malaugurata scelta governativa che dovesse andare verso l’effettiva chiusura della Corte d’Appello di Taranto. “Infatti, le preoccupazioni dei lavoratori e della Fp Cgil non si basano su mere rivendicazioni campanilistiche, ma al contrario trovano fondamento su dati oggettivi che dimostrano gli elevati carichi di lavoro nonché la efficienza e la rapidità nella definizione dei procedimenti. A titolo meramente esemplificativo, si evidenzia che al 31 dicembre 2013 erano pendenti presso la locale Corte di Appello 4.117 procedimenti civili e 2.169 procedimenti penali; si sono celebrate 114 udienze penali e 190 udienze civili. Numeri altrettanto elevati sono riscontrabili negli altri uffici giudiziari collegati. Tali dati, unitamente agli altri già noti al Ministero, confermano – per il sindacato – l’ampio rispetto del criterio di virtuosità nell’amministrazione della giustizia nel distretto di Taranto a fronte delle altrettanto note elevatissime scoperture di organico”.

In più, argomentano dalla Funzione Pubblica della Cgil: “La soppressione della Corte determinerebbe un indubbio notevole aggravio di spese per i cittadini del territorio di Taranto per l’accesso alla tutela giurisdizionale e l’ennesimo atto di spoliazione del nostro territorio con la contestuale messa in discussione del principio costituzionale ex art. 24 Cost. della “effettività della tutela giurisdizionale”. Peraltro, un intervento sulla geografia giudiziaria di siffatta portata non può prescindere da una attenta e ponderata valutazione di diversi significativi indicatori, quali il numero di abitanti, i carichi di lavoro, la estrema specificità territoriale del bacino di utenza, il tasso di criminalità, da effettuarsi con il coinvolgimento di tutte le componenti professionali, istituzionali,  politiche e sindacali del nostro territorio”.
Il sindaco ha condiviso con la Fp Cgil ed i lavoratori dei predetti uffici la necessità che, con la massima urgenza, vengano attivati i livelli istituzionali titolati a gestire una tale problematica, mentre sempre la Fp Cgil, fortemente rappresentativa in questi luoghi della giustizia e su mandato dei lavoratori della giustizia, chiede al Consiglio Comunale una sua seduta monotematica che assuma una qualificata posizione di dissenso nei confronti delle scelte governative: “non solo non produrrebbero nulla in termini di risparmi di spesa, ma al contrario un aumento delle stesse per le centinaia e centinaia di movimentazioni dei fascicoli e dei detenuti”.

La Fp Cgil in attuazione del mandato ricevuto in assemblea dai lavoratori giudiziari, “invita il sindaco e il Consiglio Comunale, il presidente della Provincia, i parlamentari del territorio, i consiglieri regionali e le altre componenti professionali e politiche ad attivarsi presso il Governo ed il Ministro della Giustizia, al fine di stralciare dal Piano di Riforma della Giustizia la prevista soppressione della Corte di Appello di Taranto e degli uffici giudiziari collegati”.

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