25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

Le locandine di denuncia. Sui muri la rabbia di Talsano

Senza acqua e fogna, con le strade rotte che alle prime piogge si allagano: prende piede l’idea di un comitato per la borgata


Scrivilo sui muri. I talsanesi hanno letteralmente tappezzato l’ex sede della circoscrizione (dove oggi sono gli uffici comunali) con locandine di denuncia. L’effetto ottico è quello di un murales. Dalla mancanza di acqua e fogna diventata ormai un segno distintivo della popolazione (45mila abitanti) che si batte per i servizi primari, alle strade lasciate al buio, passando per gli scantinati che si allagano alle prime piogge. Il capitolo delle “questioni irrisolte” – così lo definiscono i residenti  – è corposo.

Talsano, attraverso le locandine vuole manifestare “tutta la sua rabbia”, rabbia che indirizza nei confronti dell’amministrazione comunale. “Sono anni che i cittadini vengono presi in giro: sindaco, assessori e politici dovrebbero fare un mea culpa” spiegano in una sorta di ‘manifesto’ i “cittadini attenti di Talsano”, così si firma il gruppo promotore.

In cima alla lista c’è proprio “la mancata realizzazione di opere indispensabili come acqua e fogna”.

Ma l’elenco delle opere che Talsano aspetta non si esaurisce qui. “Perché la macchina comunale non si sposta in questo versante per dare il via a lavori che mancano ormai da troppo tempo? Talsano paga le tasse, ma poi, in termini di interventi, cosa riceve? Eppure siamo parte integrante della città, rappresentiamo un quinto della popolazione”.

Procedendo per argomento, tra le cose che fanno arrabbiare i talsanesi ci sono le strade: “in condizioni precarie, dissestate, fonte di pericolo per i pedoni, sprovviste di segnaletica, poco illuminate”.

L’elenco delle problematiche che i residenti lamentano è lunghissimo: dalla carenza di rete idrica che lascia a secco migliaia di cittadini, alla mancanza di illuminazione pubblica e di verde attrezzato. Così come viene denunciata, nella borgata, la mancanza di luoghi di aggregazione per anziani e bambini. In compenso, ci sono sterpaglie dappertutto, alberi non potati. Non si vedono invece – almeno è quanto denunciano i talsanesi – gli operatori ecologici, gli spazzini di un tempo, se non nelle vie più centrali.

“I residenti di Talsano non pretendono nulla di straordinario, aspirano ad una normalità fatta di servizi primari”. C’è poi il capitolo “edilizia scolastica”, con il problema della manutenzione, ma anche quello del traffico caotico e delle strade intasate: “l’assenza di vigili urbani si nota dal disordine delle auto”. “Il degrado urbano è diventato insostenibile” e, riprendendo il sentire comune “non c’è rispetto neanche per i morti” se “i cittadini che hanno perso un loro caro vengono sballottati in altri paesi”. Vani, finora, i tentativi di richiamare l’attenzione dell’amministrazione comunale: “rispondono con frasi del tipo non abbiamo mezzi o tirano fuori ancora il dissesto”. “Talsano ha bisogno di un comitato cittadino per rappresentare la voce del paese, una periferia dimenticata che deve dotarsi necessariamente di un piano regolatore”.

L’idea è riqualificare le campagne facendo leva sugli aspetti tipici del territorio. Insomma, Talsano rivendica non solo i servizi negati, ma anche una sua identità.             

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