11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 08:18:52

Cronaca

Prestito da 250 milioni di euro al Comune. Assolto l’ex Sindaco Rossana Di Bello

Condannato dal Tribunale l'ex Dirigente delle Risorse finanziarie del Comune di Taranto Luigi Lubelli


Cade un altro importante pezzo, almeno sul piano politico, del mosaico relativo al dissesto finanziario del Comune di Taranto.

Il Tribunale, presidente Paola  Morelli, a latere De Michele e Lotito, ha assolto l'ex Sindaco di Taranto, Rossana Di Bello (difesa  dagli  avvocati  Nicola Marseglia e Piero Relleva), dall'accusa di abuso di ufficio perchè il fatto non costituisce reato.

Assolto anche l'ex vice Sindaco Michele Tucci. Condannati invece l’ex dirigente delle Risorse Finanziarie del Comune di Taranto, Luigi Lubelli e due funzionari di Banca Opi (sede di Napoli), Francesco De Francisci e Antonio Cancellara, che istruirono la pratica relativa al prestito, nel 2004, attraverso l’emissione di Boc (buoni ordinari comunali) di 250 milioni di euro.

La vicenda fu istruita dal Sostituto procuratore della Repubblica Remo Epifani e conclusa dal Giudice per le indagini preliminari Pompeo  Carriere, che rinviò a giudizio otto imputati, tra i quali altri funzionari di Banca Opi, sede centrale, pure assolti (Alfonso Iozzo, Luigi Maranzana ed Elia Colobraro).

Non c’erano, secondo l’accusa, i  requisiti della convenienza economica per giustificare un investimento così oneroso, che contribuì al dissesto del Comune, dichiarato nell’ottobre del 2006 dal commissario prefettizio Tommaso Blonda. Il Tribunale ha accolto parzialmente questa tesi, distinguendo le responsabilità.

Luigi Lubelli è stato condannato a 2 anni di reclusione, come pure i due funzionari dell’ex Banca Opi operanti a Napoli: per tutti, anche il risarcimento del danno e una provvisionale di 26 milioni di euro.

Nessun asse, dunque, tra l’organo politico del Comune di Taranto (la Di Bello era esponente di Forza Italia, Tucci dell’Udc)  e quello gestionale, come peraltro emerso anche in altri procedimenti che hanno riguardato la stessa Di Bello, sinora mai condannata. Nella vicenda dei “Boc” il Comune di Taranto si era costituito parte civile, chiedendo un risarcimento danni di un miliardo di euro.

Il pubblico ministero Remo Epifani dal canto suo aveva chiesto la condanna a tre anni ed otto mesi di reclusione per l’ex Sindaco di Taranto Rossana Di Bello, per l’ex assessore comunale alle Finanze Michele Tucci (ex parlamentare dell’Udc) e per l’ex dirigente delle risorse finanziarie del Comune di Taranto Luigi Lubelli e due anni per cinque manager di banca Opi (poi banca Biis e infine Banca Intesa).

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