Cronaca

Marò in India. Ora è giallo sulle armi


Italian marines Massimiliano Latorre, left, and Salvatore Girone, back center, are escorted by Indian police officials from a court in Kollam, India, Monday, March 5, 2012. An Indian court has ordered two Italian marines held in jail while officials investigate last month's killing of two Indian fishermen at sea. The marines are accused of shooting the fishermen on Feb. 15 after mistaking them for pirates off India's southwest coast. The marines had been providing security on a cargo ship. (AP Photo)

TARANTO – Marò pugliesi in carcere in India: ora spunta il giallo delle armi. La polizia del Kerala che sta raccogliendo le prove nel processo per la morte di due pescatori indiani in cui sono implicati il tarantino Massimiliano Latorre e il barese Salvatore Girone “sospetta che una delle armi utilizzate dai militari debba ancora essere sequestrata”. La notizia è apparsa sul “The Times of India”. Fonti ritenute autorevoli hanno riferito al giornale che una delle armi utilizzate nell’incidente non è fra quelle prelevate sulla petroliera Enrica Lexie.

Intanto com’è noto altre due settimane di custodia giudiziaria per i due marò pugliesi in forza al Battaglione San Marco . Ora si discute se a giudicarli sarà la legge italiana o quella indiana. Sono ore decisive per i due militari italiani detenuti in una sezione speciale della prigione centrale di Trivandrum. Sono comparsi davanti al giudice Gopakumar. Il magistrato ha autorizzato la polizia locale ad interrogarli davanti alle autorità competenti, per stabilire cosa sia realmente accaduto il giorno dell’incidente sulla Enrica Lexie, sulla quale i due fucilieri si trovavano per le operazioni di contrasto alla pirateria. Per il Ministro degli Esteri indiano la soluzione della vicenda in cui sono implicati i due marò italiani spetta al tribunale. Il primo ministro del Kerala ha escluso la possibilità di svolgere il processo in Italia, sostenendo che: “ i marò hanno commesso un reato che cade sotto gli effetti della legge indiana e devono quindi essere processati qui”. Il sottosegretario agli esteri italiano Staffan De Mistura, che nel frattempo si é recato a New Delhi, ha commentato questa dichiarazione come: “Improvvida e inopportuna” aggiungendo che “L’Italia non abbandoneremo i suoi militari”.

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