19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

Spese pazze. Commissioni illegittime


TARANTO – Via ai comizi elettorali ma al Comune, le commissioni continuano a riunirsi. E’ la denuncia di Mario Stante, consigliere comunale del Mjl in relazione al calendario stilato dalla maggioranza per le sedute delle commissioni consiliari per il mese di aprile. “L’art. 38 comma 5 del vigente Tuel – spiega Stante – recita che “i Consigli comunali durano in carica sino alla elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili che, come chiarisce nella sua nota il Segretario Generale, devono riferirsi ad adempimenti improrogabili per legge o la cui mancata adozione arreca nocumento alla città e ad adempimenti derivanti da cause di forza maggiore come ad esempio le calamità, i problemi di ordine sociale”.

Di conseguenza dal 23 marzo, data di indizione dei comizi elettorali, le attività istituzionali devono svolgersi nei casi urgenti e improrogabili. Però, i partiti che sostengono il sindaco uscente hanno pensato bene di continuare a riunirsi in barba al regolamento. “La maggioranza che sostiene il sindaco Stefàno ha deciso di andare contro la norma di legge e di redigere un regolare calendario per il normale funzionamento delle commissioni”. “Non si preoccupa in questo caso il sindaco – si domanda il consigliere del Movimento Jonico per la Legalità – del danno che si sta procurando alle casse comunali? Parliamo di decine di migliaia di euro non di un gettone di presenza”. “Non basta lo spreco del milione di euro pagato per le consulenze esterne? Il sindaco Stefàno perché non va in televisione a dire che i consiglieri della sua maggioranza stanno percependo (lui usa altri termini) i gettoni di presenza illegittimamente e con l’aggravante che le commissioni si chiudono senza aver discusso di alcunché? Gli elettori devono sapere in quali mani si vuole lasciare la guida di questa città”. In conclusione, il consigliere comunale Stante traccia un parallelo tra l’operato della giunta Stefàno e la gestione dei precedenti Esecutivi. “E’ una amministrazione che in termini di legalità e trasparenza ha agito come le precedenti alla faccia della discontinuità inizialmente proclamata. I cittadini devono rendersi conto che il sindaco Stefàno e chi lo sostiene non usano affatto un nuovo modo di far politica ma sempre e soltanto i vecchi sistemi e arnesi dei politicanti di professione”.

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