23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 12:23:14

Cronaca

Porto, il Tar fa ripartire i lavori

Respinta la domanda di sospensiva presentata dal Consorzio. Soddisfatta l’Autorità portuale. E sul caso Tct incontro a Roma


TARANTO – I lavori al porto di Taranto possono ripartire. La schiarita sul molo tarantino arriva grazie alla sentenza di stamattina del Tar. I giudici del tribunale amministrativo regionale, con il provvedimento 521/2014 hanno infatti respinto il ricorso presentato dal consorzio temporaneo d’impresa, costituito dalle società CCC Cantieri Costruzione Cemento Spa e Matarrese, in merito alla sospensiva del decreto di aggiudicazione definitiva dell’appalto per i lavori di riqualificazione del molo polisettoriale.
Ieri, a Lecce, la discussione dell’istanza presentata dal consorzio, con i giudici che si erano riservati di far conoscere la decisione. Il ricorso è stato presentato contro il provvedimento che l’Autorità Portuale assunse il 25 agosto scorso.
Attraverso l’esercizio del potere di autotutela, l’Authority annullò d’ufficio il decreto di aggiudicazione dell’appalto, escludendo dalla gara il consorzio temporaneo d’impresa che a novembre dello scorso anno si era invece aggiudicato la gara con un’offerta da quasi 47 milioni di euro. L’aggiudicazione definitiva dell’appalto è andata, quindi, al costituendo Rti Consorzio Stabile Grandi Lavori Scrl, secondo classificato nella gara aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. L’intervento è relativo  alla “Progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e realizzazione dei lavori di riqualificazione del Molo Polisettoriale –  ammodernamento della banchina di ormeggio”. La CCC, prima classificata a conclusione della procedura di gara, è stata esclusa “per la mancanza del requisito della regolarità contributiva che deve essere posseduto dalle imprese offerenti fin dalla presentazione della domanda di partecipazione alla gara e conservato per tutta la durata della procedura”, come spiegato dalla stessa Autorità portuale che, in attesa dell’udienza di merito fissata per il 6 novembre, si è vista dare ragione dai giudici amministrativi. Quindi, i lavori ripartono. Soddisfatto il presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete: “E’ stata riconosciuta la legittimità del nostro operato” spiega Prete. “In questo modo si possono rasserenare anche i lavoratori della Taranto Container Terminal e la stessa Tct”. Nei prossimi giorni si terrà un incontro a Roma, presso la Presidenza del Consiglio, proprio su questa delicata questione.

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