23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Poveri per il fisco. Beccati con lo yacht


TARANTO – Poveri o quasi per il fisco ma con lo yacht. Due i casi più eclatanti emersi dai controlli della Guardia di Finanza tarantina: un imprenditore che ha dichiarato un reddito di 1.300 euro, ma che ha uno yacht del valore di 700mila euro e un impiegato con un reddito di quasi 22mila euro e con una barca di lusso di 380mila euro. Giro di vite delle Fiamme Gialle nei confronti di decine di poveri proprietari di yacht con l’operazione “Sailing Money”: in un anno nella Città dei Due Mari monitoraggio delle imbarcazioni da diporto di particolare pregio all’ormeggio e verifica della congruità contributiva dei proprietari.

Controlli per contrastare l’evasione fiscale. Durante le decine di verifiche dei militari del Reparto operativo navale, diretti dal capitano Paolo Zottola, sono venute a galla (è proprio il caso di dire) numerose posizioni ritenute di “significativo interesse”. Non sono pochi quelli che hanno una imbarcazione del valore che supera i centomila euro, ma che dichiarano redditi fino a 25mila euro. Di tutte le categorie: dall’imprenditore, al commerciante, all’impiegato. Le situazioni sospette individuate in tutta la Puglia dalle Fiamme Gialle riguardano persone fisiche che dichiarano redditi apparentemente non coerenti con il valore dell’imbarcazione posseduta o dei canoni di leasing versati per l’acquisto e anche società che non si occupano della gestione di imbarcazioni per il diporto. Oltre ai due casi scoperti a Taranto, nelle altre città di mare della Puglia nel corso dei controlli è stato individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro all’anno. E’ stata, inoltre, scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro. “Le posizioni sospette emerse nei controlli vengono approfondite – sottolinea la Guardia di Finanza –per trovare ulteriori elementi di rilievo fiscale e di reddito e verificare la corrispondenza e la congruità rispetto alla effettiva capacità contributiva e al tenore di vita manifestato anche dal possesso delle imbarcazioni di particolare pregio”. I controlli delle Fiamme Gialle del reparto operativo navale stanno proseguendo estendendosi ad altri indicatori di capacità contributiva. Nei giorni scorsi i finanzieri hanno quindi incrementato il controllo in mare e sul territorio anche con l’utilizzo di unità navali e elicotteri.

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