23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Cronaca

Piano Renzi e licei senza sede: studenti e precari in corteo. Tutte le foto

La manifestazione di ieri mattina per le vie del centro di Taranto


Striscioni, megafoni, slogan e vignette. Sfila il corteo degli studenti tarantini.

Dall’Arsenale al palazzo della Provincia: le vie del centro diventano teatro della protesta. Gli studenti e i precari della scuola hanno
aderito ieri, venerdì 10 ottobre – alla mobilitazione nazionale. Ma se nel mirino c’è il piano del Governo, le rivendicazioni riguardano
anche e soprattutto i problemi di casa nostra. Quelli che i ragazzi senza una sede degna di questo nome vivono ogni giorno sulla loro pelle.

Ci sono gli studenti dell’artistico che hanno iniziato l’anno in ritardo proprio perchè non sapevano dove andare; ora ‘sistemati’ alla meno peggio nella succursale di corso Italia.

Alla testa del corteo davanti allo striscione “La scuola non si paga e non si vende” un’auto guida la manifestazione. Pacinotti, Pitagora, Battaglini: ‘presenti’ le scuole superiori ma all’appello risponde anche una rappresentanza degli universitari di Link (l’attenzione
in questo momento è sui corsi delle professioni sanitarie a rischio). In corteo anche i precari della Scuola e i Cobas che manifestano “contro provvedimenti pericolosamente dannosi per la scuola pubblica”.

Tra questi: “gli scatti di anzianità sostituiti con scatti di merito, il blocco dei contratti anche per il 2015; il rischio di aziendalizzazione della scuola”. Il Movimento studentesco tarantino ha aderito alla mobilitazione nazionale lanciata dalla Rete della Conoscenza “per contestare il piano di riforme di Renzi denominato #Labuonascuola”. Il messaggio è affidato ad eloquenti vignette. Si rivendica: “una scuola più democratica e partecipativa; un reddito di formazione per tutti gli studenti per combattere il fenomeno dei Neet (l’acronimo inglese che indica i giovani che non sono iscritti a scuola né all’Università, non lavorano e non seguono corsi di formazione, ndr)”.

“Oltre alle rivendicazioni nazionali – ha spiegato, per il movimento, Antonio Lenti – portiamo quelle locali come l’edilizia scolastica e l’assenza di infrastrutture che mancano in alcune scuole; situazioni estreme come quella del Lisippo che manca di una sede idonea
ad ospitare i ragazzi”. Tappa finale la Provincia, per incontrare il neo eletto presidente Tamburrano. Dal microfono l’annuncio: il 17 novembre viene di lunedì “non si entra”; per la giornata internazionale dello studente Taranto sta organizzando un grande evento con musica ed esibizioni.

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