Cronaca

La Puglia riprenderà a correre sui binari. Ma non a Taranto

In un incontro a Roma il presidente del Consiglio regionale, Introna discute di progetti in arrivo con le ferrovie


BARI – Via alla variante della stazione di Bari, alla velocizzazione della linea adriatica, all’ammodernamento della dorsale appenninica, all’incremento del traffico merci su ferro. Il 2015 sarà l’anno della svolta per il trasporto ferroviario in Puglia. Ma non per Taranto.

Ancora una volta la città dei due mari resta fuori dai giochi. Dimenticata. Bistrattata. Una città che con un porto ed un aeroporto potrebbe, invece, diventare il punto focale dei trasporti e dei collegamenti con l’Oriente, ad esempio. Invece viene sistematicamente messa da parte.

Negli uffici regionali sembra quasi che non esista tra le città della Puglia. E la dimostrazione è il recente incontro tenutosi a Roma tra due pugliesi, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e l’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane Michele Elia. Sono intervenuti anche i tecnici di Rfi.

Si è discusso di tutta una serie di interventi che riguarderanno l’Alta Capacità Benevento Foggia, la stazione di Bari, l’Alta Velocità Adriatica; i lavori della linea traffico merci, con due gallerie a Ortona e Cattolica.

Insomma la Puglia riprenderà a correre sui binari, ma non a Taranto.

Eppure anche noi abbiamo dei rappresentanti locali che dovrebbero far valere le ragioni di un territorio dalle alte potenzialità che non vengono sfruttate. Potenzialità che restano nel cassetto da sempre e che, invece, potrebbero dare al capoluogo ionico quella spinta in più per crescere, per incentivare il turismo, ad esempio o quello sviluppo alternativo di cui si parla da ormai oltre un ventennio. Ma alle parole non sono ancora mai seguiti i fatti. Perché?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche