30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 22:09:00

Cronaca

Nel 2013 a Taranto e provincia ben 4.423 incidenti sul lavoro di cui 11 mortali

I dati diffusi nel corso della 64esima edizione della Giornata per le Vittime di Incidenti sul Lavoro


La 64ª edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro lancia anche sul territorio di Tatranto un allarme, quello delle parole di Emidio Deandri, presidente territoriale dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi sul Lavoro): «in questa giornata noi incontriamo in ogni territorio le forze vitali della società per riflettere insieme, per non dimenticare, ad esempio, che negli ultimi cinque anni, in provincia di Taranto si è passati dai 5.641 infortuni sul lavoro del 2009, dei quali 11 mortali, ai 4.423 del 2013, di cui 6 mortali, un dato che potrebbe sembrare confortante, ma che è il frutto della riduzione delle attività produttive causate dalla crisi economica: se un lavoratore non lavora non può infortunarsi».

«Di contro però dobbiamo registrare – continua Emidio Deandri – l’aumento delle malattie professionali che, sempre in provincia di Taranto, sono passate dalle 683 patologie denunciate nel 2009 alle 961 del 2013, con un aumento del 29% circa in soli cinque anni!».
«Nel prossimo futuro, purtroppo, questo dato – ha concluso Emidio Deandri – è destinato a crescere: le denunce presentate all’INAIL ogni anno per malattie correlate all’amianto, per esempio, da alcuni anni stanno aumentando esponenzialmente, e gli esperti affermano che, in relazione ai lunghissimi tempi di latenza di queste patologie che possono manifestarsi e conclamarsi anche dopo decenni dall’incubazione, il “picco” di questo triste fenomeno si dovrebbe manifestare intorno al 2025: prepariamoci ad affrontare una vera e propria emergenza».

Quest’anno l’ANMIL Territoriale di Taranto ha celebrato l’importante ricorrenza a San Marzano di San Giuseppe, dove da tutta la provincia sono arrivate numerosi Sindaci e circa cinquecento persone: componenti del Consiglio territoriale ANMIL, invalidi e mutilati del lavoro e familiari.

La mattinata è iniziata al Santuario della Madonna delle Grazie di San Marzano di San Giuseppe, dove l’Arcivescovo Metropolita di Taranto, Monsignor Filippo Santoro, ha celebrato la Santa Messa in suffragio delle vittime degli incidenti sul lavoro.

I partecipanti si sono poi recati in corteo presso il locale Monumento ai Caduti, in Largo Eroi di Nassiriya, dove è stata deposta una corona d’alloro.

A seguire presso l’Auditorium della Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, si è tenuto il convegno “Rispetta il tuo presente, vale anche per il suo futuro”, lo slogan della 64ª Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, con cui l’ANMIL ha voluto invitare tutti i lavoratori a prestare la massima attenzione alla loro sicurezza sul lavoro, anche come forma di tutela del futuro dei figli.

Dopo i saluti di Emidio Deandri, presidente provinciale dell’ANMIL, e dell’on. dott. Giuseppe Tarantino, Sindaco di San Marzano di San Giuseppe, moderati dall’avvocato Maria Luigia Tritto, consulente legale ANMIL Taranto, sono intervenuti l’on. Giovanni Battafarano, consulente Welfare PD, l’avv. Nunzio Leone, esperto in sicurezza del lavoro, il dott. Giuseppe Gigante, direttore INAIL Taranto, e Rocco Palombella, segretario generale Uilm.

Nel corso dei lavori ci si è confrontati sulle realtà socio-economiche del nostro Paese e sulla tutela che deve essere garantita alle vittime del lavoro per una più equa e adeguata assistenza, ancor oggi legata ad una normativa obsoleta che risale al Testo Unico Infortuni del 1965, che andrebbe completamente.

In conclusione delle celebrazioni il direttore provinciale INAIL Taranto, dott. Giuseppe Gigante, ha consegnato tre Brevetti e distintivi d'onore ad altrettanti Grandi Invalidi e Mutilati del lavoro, una prestazione speciale di riconoscimento di alto valore morale e sociale di carattere onorifico ed economico dell’INAIL.

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