24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

Cronaca

Taranto disperata. Ladro per fame. In catene per il fitto


TARANTO – Città disperata: un uomo ruba per fame e una donna si incatena perchè non può pagare l’affitto. La crisi economica si fa sentire anche nel capoluogo jonico e genera situazioni davvero estreme. “Ho rubato salumi e formaggi perchè io e mia madre, che ha una certa età, dobbiamo mangiare”. Si è giustificato così dinanzi al giudice, il trentacinquenne Giuseppe Chiloiro, il quale sabato scorso è stato arrestato dopo il furto in un supermercato del centro cittadino. Dopo l’interrogatorio il giudice delle indagini preliminari, la dottoressa Patrizia Todisco, accogliendo la richiesta avanzata dall’avvocato Gianluca Sebastio, ha concesso a Chiloiro gli arresti domiciliari.

L’uomo sabato sera era stato sorpreso all’interno di un esercizio commerciale dopo aver nascosto sotto il giubbotto, un grosso prosciutto, due forme di formaggio e barattoli di funghi porcini. I titolari del supermercato si erano accorti del furto ed avevano subito chiamato le forze dell’ordine. Chiloiro era stato arrestato e messo a disposizione del gip per l’udienza di convalida. Una volta comparso dinanzi al giudice delle indagini preliminari aveva riferito che era stato costretto a rubare per fame. Lo aveva fatto anche tre settimane prima ed era stato arrestato. Sabato la replica e il secondo fermo. Insomma, per Chiloiro una strada senza uscita, un muro contro il quale è andato a sbattere ogni volta. Ora è tornato a casa dove dovrà rimanere agli arresti ma almeno trascorrerà le feste pasquali con l’anziana madre e, si spera, con l’aiuto di persone di buona volontà. E a Taranto non sono pochi i casi che vedono come protagonisti indigenti o pensionati che non riescono ad arrivare a fine mese così come non riescono a pagare l’affitto. Proprio stamattina due donne (nella foto di Max), disperate per la situazione economica in cui si trovano, si sono incatenate davanti a Palazzo di Città. Un gesto eclatante con il quale sperano di sensibilizzare gli amministratori pubblici. Una delle due è Annalisa Laneve. Ha un figlio di diciannove anni, che è senza lavoro. Madre e figlio possono contare su un piccolo sussidio con il quale, però, non riescono ad andare avanti. Un periodo nero in cui la profonda crisi economica sta generando nuovi poveri. Grosse difficoltà per disoccupati, precari e pensionati che sempre più spesso sconfinano nella povertà contro la quale per fortuna lottano i cosiddetti Banchi Alimentari, che raccolgono eccedenze alimentari per poi ridistribuirle a quanti sono in stato di bisogno.

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