22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 09:50:00

Cronaca

Nel centenario del Talassografico ‘Cerruti’ un convegno per spiegarne la modernità

Le celebrazioni entrano nel vivo


Nel 1914 veniva istituito a Taranto il “Regio Laboratorio Demaniale di Biologia Marina” con compiti di ispettorato tecnico e supporto scientifici alle attività di molluschicoltura. Dallo sviluppo di quell’embrione di Laboratorio, sotto l’incessante opera del suo fondatore il prof. Attilio Cerruti, nacque in seguito l’Istituto Sperimentale Talassografico, oggi Unità Operativa dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del CNR.

La storia e le vicende del Talassografico si sono intersecate nel corso degli anni con quelle della città di Taranto, in particolare, vicende che hanno visto l’evoluzione del territorio da una economia una volta dedita allo sfruttamento delle risorse del mare e delle terra , ora incentrata prevalentemente sulla grande industria. Con queste premesse si presenta il convegno in programma per venerdì prossimo – 17 ottobre – all’ex convento di San Francesco, in via Duomo, per celebrare i cento anni del Talassografico “Attilio Cerruti”.

“Nonostante tutti gli accadimenti di questi cento anni di storia (le guerre mondiali, le crisi della molluschicoltura), l’industrializzazione, l’inquinamento ambientale, etc.) il Talassografico ha sempre mantenuta alta la sua voce e il suo valore di Istituzione scientifica al servizio del territorio”. Il convegno del 17 ottobre, giorno di nascita di Attilio Cerruti, vuole essere “non solo un convegno celebrativo di antichi fasti, ma un’occasione, nel nome di Cerruti, per riaffermare la modernità di quella idea innovativa del 1914 che propose la ricerca scientifica come volano per ogni progresso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche