31 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 31 Ottobre 2020 alle 15:37:55

Cronaca

Porto, bloccati container con occhiali taroccati


TARANTO – Oltre venticinquemila pezzi tra occhiali da sole, custodie e giocattoli perfettamente contraffatti sono stati sequestrati dalla guardia di finanza e dalla dogana, nell’ambito dell’operazione “Pasqua a sorpresa”. Il nome, dato in occasione della vicinanza delle festività, svela quella che probabilmente sarebbe stata la loro destinazione. La merce sequestrata sarebbe stata un perfetto regalo di Pasqua sia per grandi che per piccini. Nel maxisequestro dei finanzieri ci sono oltre 14.000 occhiali da sole e custodie delle migliori firme come Ray-ban, Gucci, Givenchy e Armani, riprodotti in maniera fedelissima anche nelle confezioni.

Sequestrati anche circa 11.000 giocattoli riproducenti i personaggi più amati dai bambini come Barbie, Spider-man, Winnie The Pooh, Cars, Toy Story 3, Trasformers e Bakugan. Si tratta di oltre 25.000 pezzi, tutti perfettamente contraffatti, che sono stati sequestrati presso lo scalo marittimo locale dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Taranto e dai funzionari della dogana. Ad insospettire i militari, due containers provenienti dai porti della Repubblica Popolare Cinese di Ningbo e Yantian, destinati a due società con sede in Ungheria e in Ucraina.Dopo aver effettuato i controlli hanno scoperto il reale contenuto dei containers: all’interno erano stipati gli occhiali e i giocattoli contraffatti, merce per un valore commerciale complessivo di ben 2.100.000 euro. I prodotti erano curati nei minimi particolari e risultavano molto simili agli originali. Le perizie successive sulla merce hanno dimostrato che la precisa ed abile contraffazione dei marchi avrebbe facilmente tratto in inganno i consumatori finali. Stamattina presso la caserma Brigadiere Lorenzo Greco, sede del comando provinciale della guardia di finanza di Taranto, si è tenuta una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione messa a segno sulle banchine dello scalo tarantino dai militari e dai funzionari della dogana.

Alessandra Macchitella

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