05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 12:00:30

Cronaca

Don Nino Borsci: “E’ una Taranto sempre più povera”


TARANTO – Commercianti che si impiccano, madri incatenate davanti a Palazzo di Città, famiglie costrette a vivere in una macchina. Storie di povertà, sempre più frequenti nel capoluogo ionico strozzato dalla crisi. Abbiamo intervistato Don Nino Borsci, direttore della Caritas, per conoscere più da vicino questa realtà crescente. Sono sempre più frequenti storie di persone disperate a causa di difficoltà economiche.

Ma quanti sono i poveri a Taranto? “Sono tantissimi, basti pensare che ogni settimana riceviamo una ventina di richieste di aiuto. Anche stamattina abbiamo avuto un via vai di gente in cerca di un sostegno. Sono sempre di più, tante persone sono senza lavoro e non possono pagare un affitto”. Cosa si può fare per aiutare chi è in difficoltà? “Noi come Caritas cerchiamo di sostenere chi è in difficoltà con i nostri servizi e con il Prestito della speranza. Ma ad esempio non possiamo più aiutare con il centro notturno, che è ancora occupato e che nessuno ha provato a liberare. Un aiuto dovrebbe essere dato dalle autorità e dagli organi competenti, il nostro è solo un compito sussidiario”. Ci sono storie che l’hanno colpita particolarmente? “Purtroppo ne conosciamo fin troppe. Ad esempio ieri si è rivolta a noi una signora disperata perchè doveva portare il marito malato di cancro a San Giovanni Rotondo per delle cure e non sapeva come affrontare le spese. Da parte nostra abbiamo potuto coprire almeno le spese di viaggio. E poi ci sono tante persone che non hanno più un tetto per dormire”. Cosa vuole dire a chi in questo momento si trova in queste situazioni? “Di rivolgersi anche alle strutture pubbliche. Ovviamente gli interventi della Caritas ci saranno sempre, ma è fondamentale coinvolgere anche gli amministratori. E’ da tanto tempo che parliamo di questa difficile situazione eppure ancora oggi nessuno ha preso provvedimenti”.

Alessandra Macchitella

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