21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

Cronaca

Rapinò il padre. Arrestato


TARANTO – Con l’aiuto di un complice avrebbe sequestrato e rapinato l’anziano padre. Clamorosa svolta nelle indagini sul colpo messo a segno, nell’ottobre del 2011, ai danni di un infermiere in pensione che abita in via Plinio. Provvedimenti restrittivi sono stati notificati al figlio della vittima, il commerciante incensurato Ezio Mongelli, di 47 anni, e al 27enne Giovanni Galeandro, che è attualmente detenuto nella casa circondariale di Taranto.

Le indagini sono partite il 25 ottobre scorso, subito dopo il raid che vide come vittima un anziano, sequestrato nelle prime ore del mattino mentre usciva di casa, da due malviventi con il volto coperto e armati di pistola. Sotto la minaccia dell’arma lo costrinsero a tornare in casa. I due malfattori dopo aver immobilizzato ed imbavagliato il 76enne, misero a soqquadro l’intero appartamento portando via soldi e gioielli per circa 12mila euro. Le attenzioni degli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, si concentrarono sin dalle prime ore su uno dei figli della vittima che aveva avuto, in passato, screzi con il genitore per motivi economici. La svolta delle indagini lo scorso mese di dicembre quando gli agenti della Squadra Mobile arrestarono due persone per un tentativo di rapina ai danni dello stesso pensionato. I due furono, infatti, colti sul fatto mentre si accingevano ad entrare nell’abitazione della vittima per mettere a segno un colpo. Dopo i due arresti venne a galla la complicità di Galeandro che aveva fornito ai malfattori tutte le indicazioni utili per compiere la rapina. Le successive indagini, durate circa quattro mesi, hanno consentito agli investigatori della Squadra Mobile di accertare le responsabilità di Giovanni Galeandro quale autore materiale della rapina e di Ezio Mongelli, figlio della vittima, che nella circostanza avrebbe fornito una dettagliata descrizione dell’appartamento del padre.

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