28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 23:58:00

Cronaca

“Partecipiamo per vincere”


TARANTO – “Partecipiamo per vincere, perchè la gente è stanca dei politici di mestiere”. Ha annunciato la sua discesa in campo già da diversi mesi. Ora è il momento di illustrare alla cittadinanza il programma, capace di fare la differenza, specialmente in considerazione della scheda elettorale sulla quale saranno riportati i nomi di 11 candidati sindaco. Lui, Luigi Albisinni, ex assessore provinciale alle Attività Produttive, sarà appoggiato dal Movimento Taranto C’è. Nella nostra intervista “l’avvocato” spiega quali saranno le innovazioni utili a rilanciare le sorti della città.

Cosa spinge un professionista affermato a scendere nell’agone politico? “Ho ritrovato le mie radici dopo molti anni. Ho avuto la fortuna di vivere nella città di Roma, di girare l’Europa, dimenticando Taranto. Ormai da sei anni ho ritrovato una città straordinaria ma che non ha identità ed è quindi senza orgoglio. Ho ritrovato un capitale territoriale assolutamente statico”. Poi ha ricevuto l’incarico di assessore provinciale alle Attività Produttive. Cosa ha fatto per Taranto nel corso del suo mandato? “Ho cercato di riportare in vita il sentimento di rinascita culturale con la creazione del marchio unico Terra Jonica. Siamo l’unica Provincia ad aver ricevuto il riconoscimento da parte dell’ufficio armonizzazione del mercato interno dell’Unione Europea”. Lei parla di una città senza identità. Cos’è mancato a Taranto ed ai tarantini negli ultimi decenni? “I tarantini dormivano quando la città ha avuto il timbro statale. Questo timbro non c’è più da 30 anni ma in assenza della politica i tarantini sono rimasti servi”. Ma questo territorio avrà pure delle potenzialità… “Certo. Al mio ritorno a Taranto ho riscoperto un capitale giovanile fermo, tenuto in panchina. Ho sempre amato la gioventù, soprattutto quei giovani che meritano di essere stimolati. Sarebbe il caso di iniziare a puntare sulle giovani leve, quelle preparate, capaci e che hanno voglia di essere parte attiva nel rinnovamento di questo territorio”. Perché ha deciso di fondare un movimento tutto suo? “Quando ho lasciato l’incarico di assessore ho voluto creare Taranto C’è perchè la nostra città è stata dimenticata e i tarantini sono stati imbrogliati dai politici di mestiere. E’ in quel momento che la mia passione per i giovani si è tradotta in qualcosa di concreto”. Qual è il suo, il vostro, obiettivo alle elezioni del 6 e 7 maggio? “Partecipiamo per vincere perchè la gente è stanca dei politici di mestiere. Siamo per una politica che non sia spartizione di potere, di poltrone e di privilegi”. Che sindaco sarebbe Albisinni? “Un sindaco rappresentativo della comunità. Un sindaco che deve rappresentare in modo concreto i tarantini, deve essere servitore dei cittadini. Solo una persona indipendente può amare Taranto. L’attuale classe politica non è stata un servitore attento delle Istituzioni. Sono anni che parlo dei giovani. Tutti i massimi rappresentanti istituzionali hanno sempre parlato dei giovani ma cosa hanno fatto per loro? Il sindaco non deve avere condizionamenti”. Quali criteri adotterebbe per la ricerca degli assessori? “Gli assessori devono formare una squadra formidabile. La politica è partecipazione. L’assessore, se indicato all’interno della politica, può perseguire gli interessi di parte purché siano in armonia con gli interessi collettivi. La politica non deve più essere un mestiere ed i cittadini devono essere gli attori principali”. Parliamo di programmi. Su cosa punterà Taranto C’è? “Vogliamo istituire il “Consiglio della cittadinanza”. Un organo composto da 10 persone, sorteggiate ogni semestre tra gli iscritti nelle liste dei giudici popolari di Taranto. Costituirà un organismo idoneo a collegare le istanze dei cittadini con le linee guida del sindaco e della Giunta. Al “Consiglio della cittadinanza” sarà consentito anche di assistere alle sedute dell’Esecutivo”. Potremmo dire, senza timori di smentita, che questa rappresenterebbe un’autentica innovazione per l’Amministrazione comunale. “Lo credo anch’io. Ma non sarà l’unica. Vogliamo realizzare un sistema video per far collegare i tarantini, per circa un’ora, sul web, in linea diretta con il sindaco. Questo sistema permetterà ai cittadini di segnalare direttamente i problemi quotidiani. In più la Giunta dovrà sottoscrivere una autorizzazione per far installare alcune videocamere negli uffici. Un sistema che consentirà alla popolazione di conoscere e controllare l’operato dell’Amministrazione”. Certo, ma ci sono tante tematiche che meriterebbero di essere prese in considerazione. “Ovviamente. I cittadini devono avere risposte chiare in tempi certi. Attiveremo uno sportello europeo per rendere agevole l’utilizzo delle risorse troppo spesso inutilizzate. Così come attiveremo i Comitati di Quartiere e punteremo sulla competitività del territorio attraverso l’attivazione di reti associative tra la società civile e l’Amministrazione comunale. Ci impegneremo a stanziare una quota fissa del bilancio per i giovani. Ci saranno giovani che decideranno come utilizzare queste risorse. E sull’ambiente? “Chiederemo il rispetto di tutte le normative europee. Ci vuole un rapporto paritario con la grande industria, a schiena dritta, pretenderemo sin da subito monitoraggi 24 su 24 per 365 giorni all’anno. Bisogna seguire questo percorso confrontandosi, senza condizionamenti, con Eni, Cementir e Ilva. Nulla sarà lasciato al caso. Cultura e creatività viaggeranno di pari passo. Riguardo alle politiche sociali punteremo alla realizzazione di asili nido, centri diurni per anziani e per disabili. Tuteleremo l’artigianato e incentiveremo l’inclusione sociale per riqualificare le periferie. Per ciò che attiene la formazione, l’idea è quella di creare uno sportello per l’orientamento universitario e post-universitario. E’ nostro intento potenziare il porto ed i trasporti per dare servizi alla comunità”.

Fabio Mancini

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