05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 12:00:30

Cronaca

7.25: il troccolante bussa tre volte. Rientrano i Misteri


TARANTO – L’orologio segna le 7.25. Sono passate quasi quindici ore dall’uscita della processione dei Misteri dalla chiesa del Carmine, quando in una piazza Giovanni XXIII gremita di gente il troccolante bussa per tre volte. Tre colpi che risuonano nella piazza improvvisamente diventata muta, attenta a cogliere l’atto finale, carico di emozione e di pathos. Il brusio che accompagna l’evento improvvisamente scema. Per tre volte il troccolante batte sul portale della chiesa del Carmine. Il segno sul legno scalfito si va ad aggiungere a quelli delle passate edizioni.

Una timida pioggia accompagna il rientro. Quando mancano cinque minuti alle nove, con l’ingresso della statua dell’Addolorata, la processione volge al termine. Il “rientro”, così lo chiamano i tarantini, è tra i momenti più intensi di una processione che per tutta la notte è stata seguita da una moltitudine di gente. Gli occhi sono tutti sul troccolante, sui suoi passi, sulla “nazzicata” che l’arcivescovo nel suo discorso alla città ha voluto paragonare ad una preghiera. Proprio il messaggio rivolto ai tarantini e pronunciato dal balcone del Carmine ieri sera durante la processione dei Sacri Misteri da mons. Filippo Santoro è stato tra gli elementi di novità che hanno caratterizzato l’edizione dei Riti targata 2012. L’ingresso delle statue nella chiesa dalla quale sono partite ieri pomeriggio è accompagnato dalla lacrime dei confratelli. Il loro cammino è una prova di fede, una penitenza che in più di un caso ha avuto conseguenze anche sul fisico, fiaccato da lunghe ore di nazzicata a piedi scalzi. Il che ha richiesto uno “sforzo” anche agli operatori del 118 che hanno seguito le due processioni della Settimana Santa. Sono venticinque, in totale, gli interventi di soccorso prestati ai confratelli, tra loro c’è chi ha accusato principi di svenimento dovuti proprio alla fatica. Tra i casi più gravi quello di un confratello dell’Addolorata che nella notte di Giovedì è stato colto da un crisi epilettica. Stamattina un leggero malore anche tra gli “spettatori” dell’evento. Grande lavoro anche per i vigili urbani.

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