19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Cronaca

I periti: pescatori uccisi dalle armi dei marò italiani


TARANTO – La perizia balistica eseguita dalla polizia scientifica indiana ha stabilito che lo scorso 15 febbraio sarebbero stati usati due fucili sequestrati a bordo della Lexie per uccidere i due pescatori al largo delle coste del Kerala. La notizia è stata riportata dal “The Times of India”. Secondo il quotidiano indiano il rapporto del laboratorio è stato consegnato alla magistratura di Kollam e alla squadra di investigazione speciale guidata dal capo della polizia di Koch.

“Possiamo confermare che si trattava delle armi usate dopo aver esaminato i proiettili recuperati dai corpi dei pescatori uccisi”, si legge nel rapporto secondo quanto riporta dal “The Time of India”. Intanto oggi la Corte Suprema indiana esaminerà il ricorso contro la decisione dell’Alta Corte dello stato di Kerala di bloccare la partenza dell’Enrica Lexie, la nave italiana coinvolta nell’incidente che ha portato all’arresto dei due marò, il tarantino Massimiliano Latorre e il barese Salvatore Girone, accusati di aver ucciso i due pescatori. Lo riporta il sito di “The Hindu” ricordando che un primo momento un giudice dell’Alta Corte aveva autorizzato la partenza della nave, ma in un secondo momento, dopo il ricorso dei familiari di uno dei pescatori uccisi, la Corte l’aveva bloccata. I due marò sono rinchiusi da settimane in una sezione del carcere centrale di Trivandrum, nel Kerala. Sulla Lexie la polizia locale ha sequestrato sei fucili marca Beretta modello ARX 160 e due mini pistole, oltre a 15 altri armi e circa diecimila munizioni. I due fucili sono stati catalogati come “prove forensi” e consegnati nelle mani della Procura che segue il caso dei due militari del Reggimento San Marco detenuti nel carcere di Trivandram. Il caso dei marò sarà discusso durante la riuniine del G8. Il ministro degli Esteri. Giulio Terzi è negli Usa per parlare anche di Latorre e Girone.

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