04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

“Dateci una maestra per i nostri bimbi”

Le mamme della II A della scuola dell’infanzia Rodari di Pulsano scrivono al preside: “I nostri figli hanno diritto alla continuità didattica”


PULSANO – “Ogni giorno sotto la guida di nuovi insegnanti, e continuamente a confronto con nuovi scolari in quanto costretti a cambiare frequentemente classe”.

Così le mamme dei bambini della II A della scuola dell’infanzia Rodari di Pulsano descrivono i loro bambini, in una lettera inviata al dirigente scolastico. “Il termine continuità didattica vuol dire che l’alunno ha diritto ad avere lo stesso docente a partire dall’inizio del primo giorno di scuola fino al termine della scuola, ovvero la continuità sottolinea il diritto di ogni bambino ad un percorso scolastico unitario, organico e completo e si pone l’obbiettivo di attenuare le difficoltà che spesso si presentano nel passaggio tra i diversi ordini di scuola; per questo richiede un percorso coerente che riconosca altresì la specificità e la pari dignità educativa di ogni grado scolastico.

Bene, nel caso specifico dei nostri bambini più che continuità potremmo in realtà parlare di mobilità visto che già dallo scorso anno sono stati vittime innocenti di un sistema che li ha posti ogni giorno sotto la guida di nuovi insegnanti, e continuamente a confronto con nuovi scolari in quanto costretti a cambiare frequentemente classe” si legge nella lettera. “Seppur tediose le rammentiamo ancora una volta che la continuità didattica deve essere un diritto consolidato e non un fattore casuale. Solo così Lei potrà creare le premesse per quella tanto sbandierata scuola migliore, di cui spesso l’abbiamo sentita parlare. La invitiamo pertanto a riconsiderare i provvedimenti presi. Ci aiuti accogliendo il nostro appello e riceverà tutta la nostra stima. In caso contrario, troverà in noi leali, ma tenaci avversarie, che si batteranno con tutte le loro forze per i diritti dei loro bambini”.

Le stesse mamme spiegano che dietro il disagio lamentato dai bimbi di 3,4 e 5 anni c’è la malattia che, sfortunatamente, vede impegnata la maestra. Da qui la decisione di “assegnare la classe a una maestra che usufruisce della legge 104 ed una supplente che deve sostituire quella di ruolo. Il fatto è che la supplente quando c’è cambia ogni giorno, in caso contrario i bimbi vengono smistati nelle classi delle colleghe/amiche. Il risultato è che noi mamme viviamo con un’ansia perenne e che i nostri bimbi non seguono un programma, non socializzano tra loro, non hanno un punto di riferimento”. L’appello alla scuola è ad un confronto sereno, per provare a trovare una soluzione nell’interesse di tutti.

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