25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 07:15:05

Cronaca

Ilva, ore decisive al Tar


TARANTO – Giudici in camera di consiglio e decisione attesa per le prossime ore. E’ l’ultimo ‘aggiornamento’ sulla battaglia legale, davanti ai giudici del tribunale amministrativo regionale, in merito all’ordinanza anti-Ilva del sindaco Stefàno. E’ stato un confronto serrato, aspro, quello andato in scena ieri mattina, davanti ai giudici del tribunale amministrativo di Lecce. La questione verte sull’ordinanza con la quale lo scorso 25 febbraio il sindaco aveva intimato al gruppo Riva ‘interventi urgenti’ sul fronte dell’inquinamento, entro trenta giorni, pena la chiusura dello stabilimento.

Lo stesso Tar di Lecce, lo scorso 20 marzo aveva sospeso gli effetti dell’ordinanza, accogliendo la richiesta formulata dai legali dell’Ilva avvocati Francesco Perli e Roberto Marra. Era stata la stessa azienda ad impugnare il provvedimento, presentando ricorso. Nel documento emanato a fine febbraio, Stefàno aveva ordinato di procedere ‘entro e non oltre 30 giorni, all’installazione sul camino E312 dell’impianto di agglomerazione di un sistema di campionamento di lungo periodo, di adottare idonee ed efficienti modalità di contenimento del sistema di scarico delle polveri abbattute dagli elettrofiltri Esp e Meep a servizio del camino E312, di realizzare un adeguato sistema di abbattimento polveri relativo alle acciaierie, di evitare o minimizzare le emissioni fuggitive, di limitare la produzione effettiva e non oltre 10 milioni di tonnellate annue’. A discutere ieri mattina sono stati gli avvocati del colosso dell’acciaio, insieme ai legali di Comune e Provincia, avvocati Massimo Moretti e Cesare Semeraro, e del ministero dell’Ambiente tramite l’avvocatura dello Stato. L’attesa, adesso, è tutta per la decisione dei giudici, importantissima in un periodo delicato nel rapporto tra città e grande industria.

G.D.M.

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