Cronaca

Riprende i bulli e viene picchiato


TARANTO – Si è rivolto a loro come avrebbe fatto un nonno. Un rimbrotto, più che un rimprovero, a quei due ragazzi che gettavano per terra le bucce dell’arancia che stavano mangiando. “Non si fanno queste cose, così si rovina la nostra città”. La risposta? Insulti e botte, uno spintone così forte da far cadere a terra un anziano signore di novant’anni. Succede a Taranto, una mattina come tante – quella di ieri – nei pressi di una fermata dell’autobus. Non una qualsiasi, bensì quella di corso Italia, vicinissima alla caserma D’Oria.

Una scena sconcertante, che non è sfuggita ai poliziotti che lì prestano servizio. E’ stato un cinquantanovenne, pregiudicato, ad andare in soccorso dei due giovani ‘rimproverati’ dall’anziano. L’uomo si è avvicinato al nonnino, colpevole soltanto di aver provato ad insegnare un po’ di senso civico ai suoi ben più giovani e maleducati concittadino. Prima ha inveito, poi è passato alle vie di fatto, spintonando il vecchietto che s’è ritrovato per terra. Ma l’uomo, soddisfatto per quel gesto vigliacco, ha dovuto fare i conti con la reazione degli agenti della D’Oria. Il loro rimprovero, per così dire, è stato giustamente ben più aspro. Ed è sfociato nella denuncia del pregiudicato. Soprattutto, i poliziotti hanno rincuorato quel signore così avanti negli anni ma che non ha perso l’amore per le regole e per la sua città, spesso imbrattata proprio da chi più di tutti dovrebbe difenderla, e cioè gli stessi tarantini. Il novantenne è stato portato in ospedale per accertamenti. La sua è una lezione di vita che i bulletti dovrebbero imparare, visto che hanno avuto l’arroganza di prendersela con un anziano senza alcun ritegno.

Giovanni Di Meo

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