Cronaca

E’ tarantina la nuova presidente nazionale dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura

Mirella Casiello è stata eletta a Roma alla guida della rappresentanza politica degli avvocati italiani


Mirella Casiello è stata eletta nuovo presidente nazionale dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura (OUA). L'Assemblea riunita a Roma ha scelto nell'avvocato del Foro di Taranto, la nuova portavoce della rappresentanza politica degli avvocati italiani.

Eletti come vice presidenti Pietro Faranda (Foro di Milano) e Vincenzo Improta (Foro di Napoli); il segretario Stefano Radicioni (Foro di Roma); il tesoriere Paolo Ponzio (Foro di Acqui Terme), la Giunta si completa con Carola Barbieri (Foro di Isernia); Maurizio Condipodero (Foro di Reggio Calabria); Patrizia Graziani (Foro di Forlì/Cesena); Salvatore Morreale (Foro di Caltanissetta). Infine: Coordinatore dell'Assemblea, Dario Greco (Foro di Palermo) e vice coordinatore dell'Assemblea, Marco Pilia (Foro di Lanusei).

«Voltiamo pagina, si apre una fase nuova di rilancio dell'Avvocatura, forti delle mozioni approvate nel recente Congresso Forense di Venezia – ha dichiarato Mirella Casiello a conclusione delle operazioni di voto -. Superata la fase elettorale, messa alle spalle la competizione, tutti assieme dobbiamo lavorare per rafforzare l'unità della categoria. Con alcune priorità: dialogo franco e costruttivo con il Governo nei tavoli di confronto sulla Giustizia (civile e penale), per continuare sulla strada delle riforme. Modificando e correggendo, quando necessario, i provvedimenti che sono in campo e quelli in itinere, ma senza far venir meno l'apporto della categoria per la modernizzazione della giurisdizione. In questa ottica, rimane ferma la nostra richiesta di far entrare gli avvocati nell'ufficio legislativo del Ministero di via Arenula».

Tante le attestazioni di stima pervenute all'avvocato tarantino. Tra queste anche quelle del Ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha telefonato alla nuova presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura per congratularsi personalmente per la sua elezione.

Nel corso del colloquio telefonico – informa una nota – il Guardasigilli e la neo presidente hanno auspicato "percorsi di fattiva e fruttuosa collaborazione reciproca in vista del lavoro dei prossimi mesi sulla riforma della Giustizia".

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