25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca

Catturato nel Borgo un pericoloso latitante internazionale

Complessa operazione condotta dai Carabinieri di Taranto. Altri due stranieri rischiano l'accusa di favoreggiamento


I Carabinieri della Stazione Taranto Centro, in collaborazione con i colleghi dell’Aliquota Operativa del Nor, hanno arrestato un latitante romeno colpito da mandato di cattura internazionale.

L’uomo, condannato per rapina e sequestro di persona in associazione con altri connazionali, aveva cercato dapprima rifugio in Spagna e successivamente, da alcune settimane, nel capoluogo jonico.

Le ricerche avviate dopo aver preso visione del mandato di cattura europeo inserito nel portale dell’Interpol, sono partite a seguito di un’intensa attività info-investigativa. La profonda conoscenza del territorio ha permesso ai militari di individuare un palazzo, sito in una centralissima via del Borgo, in cui da poco tempo si era insediata una coppia di romeni.

I Carabinieri, per alcuni giorni hanno monitorato il portone di ingresso dell’edificio, notando movimenti strani: spesso vi accedeva un uomo che portava una busta e usciva a mani vuote, come se consegnasse viveri a domicilio a qualcuno che per necessità non poteva farsi notare per strada. Circostanza che ha insospettito i carabinieri che hanno avviato un controllo che subito ha avvalorato i loro sospetti: in una delle abitazioni nessuno apriva la porta. In breve tempo, tenuto conto che all’interno vi era sicuramente qualcuno, i militari hanno fatto irruzione e si sono ritrovati davanti un grosso cane immediatamente messo in sicurezza mentre, all’interno di una delle stanze, c’era una donna.

Del latitante apparentemente non vi era traccia, a parte alcune fotocopie di documenti risultati falsificati, ritraenti la sua immagine, ma non le sue generalità. La donna, condotta in caserma al termine della perquisizione, è risultata assolutamente reticente a collaborare. L’attenzione dei militari  si è concentrata su un telefono cellulare sequestrato nell’appartamento perquisito.

La svolta è giunta quando uno di contatti recenti è risultato riconducibile a un connazionale del ricercato, che abita nel capoluogo jonico. Individuata la sua dimora, l’uomo è stato localizzato e pedinato fino a piazza Messapia. Il romeno, dopo aver parcheggiato, è sceso dall’auto e parlando al telefono si è avviato verso una via adiacente, introducendosi nel portone di un palazzo. I Carabinieri hanno fatto irruzione nell’androne dell’edificio ed in un appartamento al piano terra ricavato all’interno del cortile condominiale, hanno sorpreso tre romeni intenti a confabulare, di cui uno con uno zaino. Fra i tre vi era anche il 28enne Nicorus Adrian Sirbu, il latitante internazionale colpito da mandato di arresto valido ai fini dell’estradizione emesso da autorità romene.

L’uomo è stato immediatamente ammanettato, dichiarato in arresto e condotto presso il carcere di Taranto. La condotta dei suoi connazionali è al vaglio dell’autorità giudiziaria per favoreggiamento.

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