Cronaca

Arriva la pedalata archeologica


TARANTO – Su due ruote per scoprire i tesori della città. I club service tarantini con in testa i Lions e i Rotary hanno organizzato per domenica 29 aprile una “pedalata archeologica”. Fa parte di una triade di iniziative presentate stamattina, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Palazzo del Governo. In ordine cronologico, la prima è la giornata targata Lions, il Lions Day appunto: domenica 22 aprile per tutta la mattinata, dalle 9,30 alle 12,30 in piazza della Vittoria i medici dei Lions Club specializzati in diversi campi, dal pediatra al ginecologo, saranno a disposizione per fornire consigli e dare informazioni utili.

Nella centralissima piazza del Borgo saranno allestite due tende della Croce Rossa all’interno delle quali verranno anche eseguiti quegli esami, tipo la misurazione della glicemia o della pressione, che possono essere effettuati agevolmente. Il secondo progetto vede ancora protagonisti i medici ed è rivolto ai giovanissimi. Battezzato “Martina” dal nome di una ragazza morta a soli 25 anni per un tumore al seno, arriverà nelle scuole superiori tarantine per veicolare, tra gli studenti delle ultime due classi, un messaggio di prevenzione. Per ora ad aderire al progetto sono state tre scuole. Domenica 29 aprile la terza iniziativa che vede insieme tutti i club service della città per la ciclopasseggiata archeologica in giro per i siti tarantini. La partenza è alle 8,30 dal piazzale Bestat. Come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, chi non è dotato di bicicletta potrà usufruire gratuitamente delle bici che verranno messe a disposizione per l’occasione dall’Amat. In alcuni casi si tratterà di aperture straordinarie. Si inizia dal sito archeologico più prossimo al punto di partenza, la Cripta del Redentore, per finire, dopo aver percorso l’intera città, sito dopo sito, nel borgo antico, al museo diocesano. Le visite saranno arricchite dalle informazioni che verranno fornite dalle guide che partecipano all’iniziativa e dall’intervento del prof. Piero Massafra.

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