17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

Spettro licenziamenti alla Vestas


TARANTO – Spettro licenziamenti alla Vestas. A diffondere la notizia il segretario provinciale della Uilm Taranto, Roberto Basile. Mancano i numeri degli eventuali esuberi, ma stando a quanto spiega il segretario territoriale dei metalmeccanici della Uil, la multinazionale avrebbe comunicato in via ufficiosa l’intenzione di attivare le procedure. La comunicazione ufficiale è attesa a breve. Intanto, la Uilm annuncia che sarà mobilitazione in difesa dei posti di lavoro: solo a Taranto la Vestas conta 700 dipendenti.

Sono parole dure quelle del segretario: “mentre assistiamo al dibattito compatibilità ambientale-industria in un tessuto sociale colpito pesantemente dalla crisi che ha coinvolto il Paese, ci troviamo di fronte ad un altro atteggiamento ricattatorio da parte della multinazionale Vestas presente sul territorio nazionale e locale. Vestas, che fino ad oggi ha sfruttato le leggi che le hanno permesso di usufruire di tutte le agevolazioni sia per le infrastrutture sia per le tipologie di assunzioni su tutto il territorio nazionale ed in particolare sul nostro, nei giorni scorsi ha comunicato l’intenzione di ristrutturare e riorganizzare le proprie attività; gli interventi vanno solo nella direzione di tagliare le risorse umane attivando licenziamenti collettivi, chiudendo attività non strategiche per Vestas. Come Uilm – argomenta Basile – abbiamo sempre sostenuto che la discussione debba essere aperta nell’ambito di un tavolo a livello nazionale nel quale l’azienda presenti un piano industriale credibile che chiarisca la volontà di mantenere gli insediamenti produttivi sul nostro territorio. Non possiamo accettare un ulteriore ricatto occupazionale “se il Governo non emana il decreto attuativo sulle energie rinnovabili non possiamo mantenere le strutture esistenti”. Siamo stanchi del fatto che la Vestas alzi la voce sapendo che non ha investito un solo euro in infrastrutture, non solo a Taranto, sfruttando conoscenza e manodopera, creando illusioni e speranze in quei lavoratori e in quei territori che hanno dato il loro apporto per l’affermazione della Vestas sul mercato mondiale. Mobiliteremo tutti i siti su tutto il territorio nazionale percorrendo tutti i percorsi istituzionali per non perdere un’ulteriore opportunità di crescita e diversificazione” l’urlo di battaglia del sindacato.

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