19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Cronaca

Ordinanza Ilva. Il Tar boccia ancora Stefàno


TARANTO – Accolto il ricorso dell’azienda sulla sospensiva all’ordinanza anti-Ilva del sindaco Stefàno e udienza sul merito del provvedimento fissata per il prossimo 11 luglio. E’ la decisione del Tar che trapela da Lecce, in attesa che venga depositato il dispositivo. La questione verte sull’ordinanza con la quale lo scorso 25 febbraio il sindaco aveva intimato al gruppo Riva ‘interventi urgenti’ sul fronte dell’inquinamento, entro trenta giorni, pena la chiusura dello stabilimento.

Lo stesso Tar di Lecce, lo scorso 20 marzo, aveva già sospeso gli effetti dell’ordinanza, accogliendo la richiesta formulata dai legali dell’Ilva avvocati Francesco Perli e Roberto Marra. Nel documento emanato a fine febbraio, Stefàno aveva ordinato di procedere ‘entro e non oltre 30 giorni, all’installazione sul camino E312 dell’impianto di agglomerazione di un sistema di campionamento di lungo periodo, di adottare idonee ed efficienti modalità di contenimento del sistema di scarico delle polveri abbattute dagli elettrofiltri Esp e Meep a servizio del camino E312, di realizzare un adeguato sistema di abbattimento polveri relativo alle acciaierie, di evitare o minimizzare le emissioni fuggitive, di limitare la produzione effettiva e non oltre 10 milioni di tonnellate annue’. Una decisione, quella dei giudici del tribunale amministrativo, che arriva in un periodo delicato nel rapporto tra città e grande industria. Ad esprimersi in questo senso, con una nota unitaria, sono Cgil, Cisl e Uil e le sigle dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, che hanno incontrato i presidenti di Regione e Provincia. Al centro del confronto l’annunciato ‘tavolo per Taranto’ che si insedierà il 17 aprile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri “L’incontro – si legge nella nota – ha costituito l’occasione per ribadire e condividere l’esigenza di come le tematiche da mettere al centro della riunione romana non si limitino alla trattazione di quella ambientale, ma si estendano anche alle politiche di sviluppo del territorio ionico con un approccio innovativo sia nel metodo che nei contenuti. Netta deve essere la distinzione tra l’inquinamento prodotto in decenni e sedimentato nel territorio e l’esigenza di misure immediate di contrasto alle emissione inquinanti”. Chiesto anche un immediato piano per le bonifiche ambientali. G.D.M.

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