18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Bitume al posto del giardino


TARANTO – Come la via Gluck di Celentano. Il bitume ha sostituito il verde, quel poco di verde che c’era alla Salinella. Siamo nella piazzetta San Lorenzo da Brindisi a pochi passi dall’omonima chiesa che si staglia lungo viale Magna Grecia. Nel quadrilatero di palazzi che contornano la piazza è protesta. E c’è chi rimpiange il giardinetto com’era prima dei lavori del Comune “non era curata, ma era una piazzetta, con del verde, oggi non c’è che un mare di asfalto”. Una lastra nera che nelle giornate calde diventerà rovente: doveva essere un’oasi in città e invece somiglia più ad una landa deserta.

A farsi portavoce della delusione degli abitanti è la signora Maria Lanzo. “Siamo stanchi del trattamento che ci viene riservato”. I lavori iniziano ad ottobre con la speranza di vedere materializzato al più presto un giardino con tutti i crismi: nel progetto sono previsti marciapiedi, panchine e perfino giochi per i bambini. “Se non i giochi almeno il verde che c’era prima che arrivassero le ruspe” è quello che oggi rivendicano dalla Salinella. Nella piazzetta c’erano una dozzina di alberi di pino dei quali oggi s’è persa ogni traccia. Il motivo ce lo spiegano gli stessi residenti che il giorno di Santa Cecilia sono stati spettatori di un incidente: uno degli alberi si è abbattuto su un’auto e i lavori furono interrotti. Non è stato l’unico stop perché pare che il progetto proceda ad intermittenza. “Oggi sembra tutto fermo” una constatazione che allarma non poco chi contava di trascorrere l’estate all’ombra dei pini nella riqualificata piazzetta. “Con i lavori le radici dei dodici pini sono state tranciate, gli alberi abbattuti e non più sostituiti”. Pare che il Comune aspetti un preventivo dall’Amiu ma sembra anche che non ci siano i soldi per finire le ultime opere: sono le informazioni raccolte dai residenti e che preoccupano chi la villetta la frequenta abitualmente. “Sono soprattutto bambini ed anziani che d’estate nella piazzetta trovano un po’ di refrigerio dalla calura all’ombra degli alberi, magari per leggere un giornale tranquilli. Oggi c’è solo una distesa di asfalto che d’estate sarà impraticabile”. Le panchine, quelle ci sono, nel bel mezzo del nulla. Anche l’impatto visivo è pessimo: una macchia nera in mezzo alle case di periferia. E dire che per l’estate gli abitanti aspettavano anche di vedere completata la piazza con l’installazione di una statua di San Lorenzo che la chiesa si era anche offerta di donare. Doveva essere posizionata al centro del giardino. Ma il rischio è che, arrivati sul posto, non si trovi proprio il piccolo parco di quartiere. Quello che rivendicano i cittadini è molto semplice: “ridateci il verde che c’era prima, se non i giochi almeno gli alberi che assicuravano un po’ d’ombra a quella che oggi non somiglia neanche lontanamente ad una piazzetta per anziani e bambini”. Della serie stavamo meglio quando stavamo peggio.

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