21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca

Cito rimane nell’infermeria del carcere


TARANTO – L’on. Giancarlo Cito è ancora ricoverato nell’infermeria della casa circondariale di Largo Magli, in attesa che siano valutate le condizioni di salute e la compatibilità con il regime carcerario. E’ lì da ieri pomeriggio, da quando i carabinieri del Nucleo investigativo gli hanno notificato l’ordine di carcerazione dopo che è diventata definitiva la condanna per la vicenda dello stadio Iacovone. L’ex parlamentare ed ex sindaco di Taranto deve scontare quasi due anni, dopo che i giudici della Cassazione hanno confermato la sentenza.

I militari dell’Arma lo hanno prelevato dal reparto di medicina della clinica San Camillo dove l’ex sindaco era ricoverato per un malore accusato proprio dopo la brutte notizie arrivate dalla Suprema Corte. Giancarlo Cito è reduce da un delicato intervento chirurgico ma quando ieri i carabinieri si sono presentati alla San Camillo la situazione clinica non è apparsa incompatibile con l’esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Taranto, in seguito alla condanna definitiva a quattro anni di reclusione per concussione riguardante il progetto di realizzazione di un porticciolo turistico. Secondo l’accusa, Cito avrebbe ottenuto una “mazzetta” mascherata da contratti pubblicitari stipulati con l’emittente televisiva Super 7, di centoventi milioni di lire dal portavoce di una multinazionale liberiana interessata al progetto del porto turistico. L’ex primo cittadino ed ex deputato, fondatore del movimento AT6-Lega d’Azione meridionale, ha già scontato una condanna a quattro anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. È stato anche condannato per tangenti incassate in cambio del rinnovo dell’appalto ad una ditta di traslochi, e, come detto, in un altro processo, a due anni di reclusione per violenza privata, abuso d’ufficio e falso ideologico. Quest’ultima vicenda riguarda la temporanea chiusura dello stadio Iacovone, negato per un lungo periodo, nel 1997, al Taranto Calcio 1906, società che militava nel campionato di serie C2 e concesso al Taranto 2000 , che disputava il torneo di Terza Categoria. E così per Giancarlo Cito nel primo pomeriggio di ieri si sono nuovamente spalancate le porte del carcere di Taranto. In passato, infatti, era già stato condotto nella casa circondariale dopo la condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

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